Via Scartazza, la rotatoria si può già percorrere

All’incrocio con la via Emilia Est lavori in tempi record, mancano solo le rifiniture La lunga battaglia per realizzare l’opera dopo tre morti e tanti incidenti gravi

Tre morti, una miriade di incidenti con feriti più o meno gravi, una pericolosità “conclamata” resa ufficiale anche all’interno delle motivazioni di una sentenza relativa proprio ad uno degli incidenti mortali. E non solo: la ricerca di una soluzione era una priorità che, incredibilmente, vuoi per questo o per quell’altro motivo, è “durata” per una decina di anni e più. Finchè, vien da dire, a furor di popolo, l’amministrazione si è resa conto che non si doveva più tergiversare ma agire. E il progetto è diventato realtà.

All’incrocio tra via Scartazza e via Emila est ora è stata costruita la tanto agognata rotatoria e ieri è entrata pienamente in funzione, addirittura in anticipo.

Come recita una nota del Comune, sono stati infatti ultimati in anticipo rispetto al crono-programma i lavori necessari a rendere operativa la rotatoria, transitabile pertanto su tutti i rami dell’infrastruttura.

La rotatoria ha tre innesti principali (due su via Emilia e uno su via Scartazza) e uno secondario a nord, un diametro esterno di 60 metri (38 metri quello interno) e un anello di 11 metri di larghezza (una corsia di 9 metri e due banchine asfaltate di un metro ciascuna). I tre innesti principali in rotatoria presentano due corsie di ingresso e una sola corsia di uscita, con isole spartitraffico tra i due sensi di marcia, mentre quello sul lato nord ha una corsia di ingresso e una di uscita.

Nelle prossime settimane si proseguirà con i lavori di completamento del primo stralcio, quali la sistemazione interna delle isole spartitraffico su via Emilia est e dell’area al centro della rotatoria, che sarà allestita a verde con altezza di circa un metro rispetto al piano viabile, così da migliorare la percezione della presenza dell’infrastruttura. Verrà poi predisposta l’illuminazione dell’area, con punti luce su 13 pali posti lungo i rami di svincolo e sulla rotatoria, così da consentire una chiara percezione degli ostacoli e un’altrettanto chiara lettura della segnaletica stradale. Gli interventi per lo scolo delle acque sono già stati completati ed è in via di ultimazione la realizzazione della segnaletica orizzontale provvisoria in sostituzione dei new jersey tuttora presenti che, al termine del primo stralcio, rimarranno solo nelle fasce laterali della rotatoria. I lavori del primo stralcio dell’opera, per un costo complessivo di 650 mila euro, hanno preso il via a fine febbraio in seguito agli espropri necessari, che hanno comportato un impegno economico di ulteriori 50 mila euro. Le opere accessorie (completamento della tombatura del canale e delle reti gas e acqua, posizionamento del guardrail, posa del tappeto d’usura stradale e interventi minori), per un costo di 300 mila euro, sono invece oggetto del secondo stralcio di lavori, il cui progetto esecutivo verrà presentato in giunta in autunno. L’avvio dei lavori di finitura è previsto per la primavera 2016. Non nasconde la propria soddisfazione Franco Piacentini, presidente dell’Associazione familiari e vittime della strada di Modena, in prima linea nella civilissima battaglia per conquistare quello che è considerato una sorta di “diritto alla vita” per annientare uno degli incroci tra i più pericolosi a Modena: «Portammo anche le pale per iniziare con dei volontari la costruzione di una rotatoria fai da te: ci sembrava infatti che non si riuscisse a smuovere nulla, che invece dei fatti ci fossero sempre e solo parole. Questa volta invece no, ed è stata una vittoria per tutti».

Stefano Totaro