Il dolore di Ravarino per la maestra Fini

Colta da infarto in vacanza, era consigliere comunale e anima della scuola. I funerali venerdì a Rami

RAVARINO. Sono fissati per venerdì mattina alle 10 a Rami i funerali della maestra Manuela Fini, uccisa a 57 anni da un infarto mentre era in vacanza, in Salento.

Una notizia che ieri ha sconvolto Ravarino e la comunità scolastica, dove Manuela era una istituzione, tale e tanta passione e dedizione ha messo a favore dei bambini e della sua gente.

La maestra, che lascia il marito e la figlia Barbara, studentessa, era anche consigliere comunale nella maggioranza. perchè in Comune i suoi concittadini l’avevano voluta, per la serenità, la solarità, la schiettezza con la quale affrontava questioni impegnative. Specie nella scuola elementare “Buonarroti”, dove ognuno le riconosceva un ruolo istituzionale e di rappresentanza, per la concretezza e l’operatività del suo impegno.

E, se c’era bisogno di conferme, ieri sulla sua pagina facebook sono arrivate decine di attestazioni di ammirazione per questa donna speciale, la cui rettitudine derivava tra l’altro dall’essere stata la figlia di un militare del’Arma dei carabinieri.

«Ciao Maestra, ciao Amica; Sorella; Mamma; Collega; Ciao colonna portante di un antico tempio; a noi non resta che seguire le tue orme i tuoi insegnamenti i tuoi consigli; essere forti come vorresti tu! Lasci un vuoto infinito; le tue risate i giochi e gli scherzi fatti insieme rallegreranno sempre i nostri cuori!», recita tra gli altr uno dei messaggi.

La messa funebre sarà celebrata dal parroco don Mattia nella frazione, in quanto la chiesa del capoluogo è ancora inagibile.

L’altra sera Manuela al momento della disgrazia era a Lecce. Stava cenando alla Corte dei Pandolfi, alle spalle del Duomo e di fronte al Teatro Romano della città. Intorno alle 23, ha accusato un malore improvviso, e i gestori del locale, assieme al marito e ai presenti, si sono immediatamente rivolti al 118. All’arrivo dei sanitari, però, per lei non c’era più nulla da fare. Sul luogo, anche la polizia, che ha transennato l’area. La salma è stata trasferita presso la camera mortuaria dell’ospedale “Fazzi” di Lecce, per poi essere restituita ai famigliari.

Marito e moglie erano sistemati nelle marina di Ugento, in un camper. Il pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce non ha ritenuto necessario l’esame autoptico, consentendo ai famigliari di organizzare il rientro a Ravarino. Alla famiglia le condoglianze della Gazzetta.