Manifattura: ok dopo sette anni

Il Tar boccia il ricorso di Italia Nostra del 2008 solo perché presentato dopo la scadenza dei termini

Dopo sette anni il Tar dell'Emilia-Romagna ha deciso che il ricorso di Italia Nostra contro il progetto di riqualificazione della Manifattura tabacchi era “irricevibile". Motivo: era stato presentato dopo i termini ultimi previsti dalla legge. Nulla a che vedere con i contenuti del reclamo che l'associazione, attraverso il presidente modenese Giovanni Losavio, aveva sottoposto al presidente della Repubblica con un ricorso straordinario. Solo una questione formale di scadenze.

La sentenza appena pubblicata degli giudici amministrativi rappresenta quindi una vittoria per il Comune e anche per Giorgio Pighi, allora alla sua prima giunta come sindaco, e l'assessore all'urbanistica Daniele Sitta. Per Losavio e Italia Nostra, invece, arriva un salasso in spese giudiziarie: 12mila euro, stabiliti dal Tar. Resta la possibilità però di ricorrere la Consiglio di Stato.

La sentenza del Tar ricapitola la vicenda di questo contenzioso avvenuto ormai tanti anni fa. Il 23 luglio 2007 il consiglio comunale aveva approvato il Piano Urbanistico Attuativo che riguardava un altro piano urbanistico: il Piano d'Intervento dell'anno prima dedicato alla Manifattura Tabacchi. La Manifattura, all'epoca, era una vasta porzione del centro storico del tutto abbandonata, rimasta com'era dopo il trasloco dello Stato, e si stava discutendo del suo futuro. La proprietà era stata acquisita dalla società immobiliare Quadrifoglio Modena Spa che, venuta a conoscenza del ricorso di Italia Nostra, aveva subito chiesto di girare il ricorso amministrativo al Tar per una questione giurisdizionale.

Il Tar si è così dovuto occupare delle contestazioni di Italia Nostra che riguardano una nutrita serie di presunte violazioni edilizie, urbanistiche e di oneri di urbanizzazione.

Ma tutti questi aspetti che, secondo l'associazione, rendevano nulla l'attuazione del piano per la Manifattura Tabacchi, già approvato in Consiglio, non sono mai stati affrontati perché lo stesso Comune di Modena aveva da subito eccepito l'irricevibilità del ricorso per un fatto esterno: l'impugnazione del Piano è arrivata troppo tardi per i termini previsti al tar. Stesso argomento è stato adottato dalla società Quadrifoglio Modena .

Gli anni sono passati e il 25 giugno scorso la causa è finalmente stata affrontata dai giudici amministrativi di Bologna.

Il Tar ha così osservato che l'eccezione di tardività del ricorso straordinario fatto al Presidente della Repubblica ormai sette anni prima era infondato. I giudici notano anche che la deliberazione consiliare doveva essere impugnata in sede amministrativa con il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il termine ultimo dei 120 giorni dalla pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione. Ma dalla documentazione in mano ai giudici risulta invece una serie di date diversa. La delibera consigliare è stata pubblicata sull'Albo pretorio di Modena dal 31 luglio al 15 agosto 2007, il ricorso doveva essere atto al Comune di Modena entro il 10 gennaio 2008, ma Italia Nostra l'ha notificata solo il 12 marzo. Quindi troppo tardi.

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