«Se sapete, denunciate senza paura»

Con il contributo delle vittime potrebbero aprirsi nuovi filoni d’indagine

SASSUOLO. Gli inquirenti hanno fatto il primo passo, arrestando Rocco Ambrisi e Adamo Bonini. Ma la speranza, palesata dal questore Garramone (nella foto) e dal vice-questore aggiunto, Michele Morra, che dirige il Commissariato di Sassuolo, è quella che i fermi possano infrangere il muro di omertà e paura che in città è palese e conosciuto. «Se avete subito minacce o estorsioni o siete vittime di un reato - si appellano ai cittadini - non abbiate timore di denunciare. L’indagine potrebbe essere non ancora conclusa».

La notte di Sassuolo è stata piuttosto movimentata. Sono stati una cinquantina gli uomini, tra polizia e Finanza, ad entrare in azione per perquisire le abitazioni dei due indagati e organizzare imponenti posti di blocco sulle vie principali della città. Nel frattempo in cielo volteggiavano due elicotteri della polizia, a testimonianza di come l’operazione fosse stata preparata in ogni minimo dettaglio.