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Mirandola: rinasce la Bbg, un impegno da 5 milioni

Taglio del nastro per i capannoni ricostruiti dell’azienda dove nel terremoto del 2012 morirono tre persone

MIRANDOLA. Un forte esercizio di una comunità che sa stringersi, nei momenti più difficili, quando ripartire sembra impossibile, e sa tagliare il traguardo dimostrando di essere nuovamente vincente. È stata una cerimonia toccante quella del tardo pomeriggio di ieri, quando sono stati inaugurati i nuovi spazi della Bbg di via di Mezzo a San Giacomo Roncole.

Non si è trattato di un momento emozionante solo perché si è ricordata l’enorme sofferenza patita in azienda, dove quel maledetto giorno d ...

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MIRANDOLA. Un forte esercizio di una comunità che sa stringersi, nei momenti più difficili, quando ripartire sembra impossibile, e sa tagliare il traguardo dimostrando di essere nuovamente vincente. È stata una cerimonia toccante quella del tardo pomeriggio di ieri, quando sono stati inaugurati i nuovi spazi della Bbg di via di Mezzo a San Giacomo Roncole.

Non si è trattato di un momento emozionante solo perché si è ricordata l’enorme sofferenza patita in azienda, dove quel maledetto giorno del terremoto di maggio morirono Enea Grilli, uno dei tre titolari, Vincenzo Iacono, operaio, ed Eddi Borghi, tecnico.

 

È stato anche il grande spirito di sacrificio con cui la Bbg ha ripreso l’attività, dapprima trasferendosi presso la consociata poco distante Rb, poi ricostruendo con uno sforzo costato 5 milioni di euro; c’è ammirazione verso la proprietà e la quarantina di dipendenti. «Siamo ritornati in via di Mezzo da agosto 2014, dopo sei mesi di lavori di costruzione del nuovo capannone, interventi curati da Truzzi di Poggiorusco, Mantova, e Edilcam – spiega Lino Busoli, socio fondatore e titolare insieme ad Andrea Grilli (figlio di Enea) e Loris Bernini – In tutto, sono 2600 metri quadri che saranno centrati sull’innovazione tecnologica nei vari settori in cui operiamo: dal medicale, al packaging, alla meccanica di precisione. Il terremoto ci è costato 2 milioni di danni al vecchio capannone, dal momento che sono rimaste schiacciate costosissime macchine utensili, e 3 milioni per ricostruire quello nuovo». Non hanno rinunciato all’idea di fare impresa alla Bbg, forti di quella bravura che Mario Veronesi, pioniere del distretto biomedicale mirandolese, vide quei ragazzi che lavoravano in officina nel lontano 1973, quando decise di affidare a quel gruppo di volenterosi la loro prima commessa.

Bbg di Mirandola: rinascita di un'azienda

«Ed ebbi fiuto – ha confermato personalmente Veronesi ieri pomeriggio, intervenendo al taglio del nastro – sono felice di essere stato il loro primo cliente». Insieme al padre fondatore del biomedicale, sono intervenuti per la benedizione il vescovo Francesco Cavina, Gian Carlo Muzzarelli e Maino Benatti, sindaco rispettivamente di Modena e di Mirandola, l’assessore alla ricostruzione Palma Costi, che ha ricordato come siano arrivate oltre 11mila domande sul fronte abitazione e imprese. Presente anche l’ex commissario alla ricostruzione, Vasco Errani, il quale ha parlato del terremoto come di «una brutta bestia, ma che ha tirato fuori da ciascuno di noi il meglio. Il 29 maggio è scattata una nuova forma di relazioni industriali: una situazione, terribile, ma che ci ha spinto a fare esercizio di comunità».

Bbg di Mirandola, rinascita di un'azienda dopo il terremoto

Accorato, poi, l’appello di Stefano Fabbri, segretario Lapam zona di Mirandola, alle istituzioni di stare accanto a chi ogni giorno intraprende la sfida del condurre un’azienda, perché non si leggano più notizie come quelle di imprenditori che compiono gesti estremi. Paola Busoli, responsabile pubbliche relazioni dell’azienda, ha poi indicato «la flessibilità come chiave di volta della Bbg: offriamo una sorta di servizio chiavi in mano. Arriva l’idea di un prodotto e la trasformiamo in realtà».

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