Il libro parlato per i ciechi funziona come una biblioteca

Si chiama Libro parlato ed è un servizio gratuito che l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti offre non solo ai non vedenti e ma anche a tutte le persone che hanno difficoltà di lettura come anziani,...

Si chiama Libro parlato ed è un servizio gratuito che l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti offre non solo ai non vedenti e ma anche a tutte le persone che hanno difficoltà di lettura come anziani, dislessici o disabili con gravi difficoltà motorie che quindi faticherebbero a sfogliare le pagine di un libro cartaceo.

«Nella biblioteca di Modena - spiega Alessandro Albericci, responsabile del servizio Libro Parlato - abbiamo circa 20mila titoli che possiamo prestare, che spaziano dalla narrativa alla scienza, dalla storia alla filosofia. Basta iscriversi al servizio, proprio come se si trattasse di una normale biblioteca, e cominciare a prendere in prestito libri». Circa 400 le persone che ogni mese usufruiscono del servizio, tra Emilia Romagna e Veneto, per un totale di circa mille titoli al mese: la biblioteca di Modena, infatti, fornisce audiolibri per tutti gli utenti delle due regioni. E mentre chi risiede in città può recarsi personalmente in biblioteca (che ha sede in Via Don Milani 54 -presso l'Unione Italiane Ciechi) chi abita fuori Modena può iscriversi online o tramite fax e ricevere gli audiolibri direttamente a casa propria, per posta. Una volta ascoltati, poi, potrà rinviarli alla biblioteca a costo zero. «I romanzi polizieschi e i best seller sono di sicuro anche da noi i generi che vanno di più, ma anche i grandi classici sono sempre richiesti -continua Albericci- Si tratta per la maggior parte di libri registrati da professionisti -doppiatori o attori- che vengono prodotti dalla sede centrale UIC di Roma che li distribuisce poi alle diverse biblioteche, ma abbiamo anche circa 1500 titoli registrati dai nostri volontari: si tratta di libri non forniti dalla sede centrale ma che i nostri utenti ci chiedono e che facciamo registrare ad hoc per poi tenere nel nostro patrimonio librario».

E non parliamo solo di romanzi e fantasia: da marzo ad agosto, infatti, i lettori volontari danno la precedenza all'incisione di testi scolastici, dispense e manuali che gli studenti delle scuole modenesi devono utilizzare in classe. Ma come si diventa lettore volontario? «Può farlo chiunque, non serve essere un attore professionista o avere una dizione perfetta - spiega Albericci - l'importante è avere tempo di leggere e registrarsi mentre lo si fa. Siamo alla ricerca costante di nuovi volontari, quindi chiunque volesse provare può inviarmi una prova di lettura e sarà contattato».

Quello del libro parlante è però solo uno dei servizi che l'associazione Uic di Modena mette a disposizione dei propri soci. Accanto a questo, infatti, i volontari forniscono servizio di patronato per il disbrigo di pratiche burocratiche e l’organizzazione di corsi. «Stiamo cercando di coinvolgere sempre di più i ragazzi giovani che difficilmente, se non per una questione di aggregazione, si avvicinerebbero all'associazione - conclude Albericci - Ma vogliamo anche essere un supporto per le famiglie che sempre più spesso, soprattutto di questi tempi, vengono lasciate sole nelle loro difficoltà». Per info libroparlatomodena.xoom.it www.uicimodena.it

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