Renzi a Modena, due ore di faccia a faccia con i miliardari Usa

Giornata modenese per il presidente del Consiglio: presenti Marchionne, Elkann e le più ricche famiglie imprenditoriali del mondo

MODENA. E' durata tre ore la cena di lavoro tra il premier Matteo Renzi al Museo Enzo Ferrari dove ha incontrato Marchionne ed Elkann. Alle 22.30 ha lasciato gli invitati e la nostra città per risalire sull'auto blu. Delusi i rappresentanti della stampa arrivati da tutta Italia che speravano di ottenere dichiarazioni sui casi più scottanti del giorno.

ARRIVA RENZI FISCHIO DEI MANIFESTANTI FIOM Il presidente del consiglio Matteo Renzi è arrivato al Museo Enzo Ferrari di Modena per partecipare alla tavola rotonda organizzata dal BDT e alla quale partecipa anche l'Ad di FCA, Sergio Marchionne, e il presidente di FCA John Elkann. Il premier e gli altri invitati sono entrati al Museo dall'ingresso posteriore evitando quello principale dove c'erano una cinquantina di persone che partecipavano al presidio di protesta organizzato da Fiom. Quando si è saputo che Renzi era entrato sono partiti cori di protesta e fischi.

RENZI IN ARRIVO A MODENA E' durata circa tre quarti d'ora la visita del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, all'Opificio Golinelli, lo spazio dedicato all'arte e alla scienza inaugurato nei giorni scorsi dall'imprenditore farmaceutico e filantropo Marino Golinelli. Lo stesso imprenditore ha guidato la visita alla nuova struttura. Renzi ha lasciato Bologna senza parlare con i giornalisti, che ha salutato dal finestrino dell'auto, diretto al Museo Enzo Ferrari di Modena per l'incontro annuale della Bdt e con i vertici Fca.

LA POLEMICA DEL M5S SULL'AEREO DI RENZI Anche per la visita lampo a Bologna (seguita dalla cena a Modena col gotha dell'economia italiana), il premier Matteo Renzi ha utilizzato l'aereo presidenziale. E l'M5s parte subito all'attacco. L'eurodeputato Marco Affronte pubblica sul suo profilo Facebook le foto del velivolo atterrato nel pomeriggio all'aeroporto Marconi di Bologna, corredato dall'hashtag "#AirForceRenzi". "Il nostro caro premier Matteo Renzi pare ormai incapace di utilizzare i mezzi di trasporto dei comuni mortali- ironizza Affronte- anche oggi, per una visita a Bologna e una cena con gli industriali a Modena ha scelto l'aereo presidenziale. Purtroppo ancora il vecchio modello: coraggio Matte', quello nuovo da 175 milioni arriva presto".

Affronte insiste. "Vorrei informarlo che Roma e Bologna sono collegate da moltissimi treni veloci, che portano da centro a centro in due ore- sottolinea l'eurodeputato grillino- e che Bologna e Modena distano appena 30 minuti, anche con gli scalcagnati treni locali".

Come il 10 ottobre del 2014 di fronte all'azienda Menù di Medolla, nel cuore dell'area del terremoto. La Fiom-Cgil di Modena "aspetta fuori" il premier Matteo Renzi, atteso in città, al Museo Enzo Ferrari, per un vertice a porte chiuse con l'ad Fca Sergio Marchionne sulla quotazione di Ferrari auto.

Un anno fa una delegazione del sindacato riuscì a parlare con Renzi, che oggi invece difficilmente si tratterrà visti gli impegni. Tra chi gli parlò nel 2014 c'era il segretario delle tute blu cgil modenesi Cesare Pizzolla, in testa al presidio di fronte al Mef. Una cinquantina di persone si è radunata già prima delle 15 con striscioni e bandiere, anche se il presidente del Consiglio è atteso attorno alle 19.

«Siamo qui oggi come eravamo un anno fa all'azienda Menù. A un anno di distanza - taglia corto Pizzolla - le cose non sono cambiate: le leggi del jobs act non andavano bene allora e non vanno bene oggi. Vanno cambiate e vanno ripristinate le vecchie condizioni, anzi andrebbe ampliata la platea che dovrebbe beneficiare delle tutele dell'articolo 18. Chiediamo a Matteo Renzi di considerare anche le motivazioni che arrivano dalla fabbrica, per un cambiamento radicale di leggi che non servono nè all'impresa e tantomeno ai lavoratori».

Ma in queste condizioni come si porta avanti la lotta dopo le lettere di diffida contro il jobs act già inviate alle imprese locali? «La battaglia- assicura il leader Fiom modenese - sta continuando, abbiamo inviato le lettere e ricevuto qualche risposta. Chiediamo alle associazioni industriali un incontro per trovare soluzioni condivise, se questo non ci sarà la responsabilità sarà solo loro: in questo caso, le imprese si dovranno confrontare coi sindacati azienda per azienda».

Su jobs act e contrattazione anche il segretario Cgil di Modena, Tania Scacchetti cita l'incontro al Mef. «Sarebbe interessante che nel giorno in cui è prevista la partecipazione di Renzi a Modena, a una riunione di lavoro della Ferrari, con un gruppo di investitori stranieri, qualcuno affrontasse queste tematiche - manda a dire Scacchetti - con il presidente del Consiglio, sostenitore di quel Marchionne che ha scelto di non applicare una sentenza della corte costituzionale, lasciando fuori dal confronto la Fiom-Cgil ampiamente rappresentativa dei lavoratori in Fca, Cnh, Ferrari e Maserati".

Il programma del premier

Appuntamenti in Emilia Romagna per il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Il capo del Governo, confermano fonti di Palazzo Chigi, sarà a Modena alle 19 per partecipare alla tavola rotonda della Merchant bank americana btd (evento privato e a porte chiuse), presenti anche il presidente di Fca, John Elkann, e l'amministratore delegato., Sergio Marchionne. Prima di arrivare a Modena, Renzi farà tappa a Bologna. Nel capoluogo emiliano, alle 17, visiterà il Mast, manifattura di arti, sperimentazioni e tecnologia e alle 17,45 l'opificio Golinelli.

Il premier, viene riferito, potrebbe anche visitare la sede degli Stabilimenti Ferrari a Maranello e in serata partecipare a una cena organizzata al Museo Enzo Ferrari.

Si prospetta così il secondo arrivo in pochi giorni in veste ufficiale del Presidente del Consiglio, anche questa volta per un appuntamento internazionale che non può fare altro che dare lustro a Modena.

L’invito è di SergioMarchionne, ma il solo fatto che questo avvenga a Modena e non Torino, tanto per fare un esempio, acquista un valore doppio per il nostro territorio e per ribadire ancora una volta quanto la Ferrari sia legata a Modena e non la si possa ritenere al di fuori del nostro contesto per ragioni fiscali. L’importanza dell’incontro è spiegata anche dall’attesa che si è creata attorno all’incontro e attorno ai nomi che saranno ospitati dal Mef.

L'appuntamento cui è stato invitato Renzi è la riunione annuale della Bdt, la banca d'affari che ha come clienti esclusivamente ricche famiglie imprenditoriali (come gli Agnelli) appunto, fondata a Chicago dopo le fortune in Goldman Sachs da Byron Trott. Riunione itinerante, e quest'anno Elkann ha spinto perché si tenesse a Modena anche sulla suggestione della Ipo (Initial public offering) da un miliardo di dollari per lo sbarco a Wall Street di Ferrari, controllata Fca al 90%. Il tema però non sarà l'ingresso in borsa, ma quello tipo delle riunioni Bdt, ovvero quelli connesse al consolidamento delle fortune economiche e produttive delle grandi famiglie imprenditoriali che chiedono i loro servizi alla merchant bank.