Nel foyer l’amosfera delle grandi occasioni

Autorità, tanti volti noti, molti turisti stranieri e i fan di Muti arrivati per lui direttamente da Napoli

La Modena delle grandi occasioni ma anche quella dei melomani si è data appuntamento ieri sera in un teatro comunale Pavarotti strapieno in occasione del concerto, diretto da Riccardo Muti, dedicato alle ottanta candeline che avrebbe spento ieri Big Luciano.

Nel foyer, prima del concerto, tanti i volti noti che poi hanno occupato le prime file del Comunale, il sindaco Giancarlo Muzzarelli, il prefetto Michele di Bari, il presidente della Regione Bonaccini e ovviamente Nicoletta Mantovani Pavarotti con la figlia Alice e altri membri della famiglia. Non sono mancati all'appuntamento neppure i vertici dell'Accademia militare, della Guardia di finanza, dei Carabinieri, oltre al presidente della Fondaziona Cassa di risparmio Andrea Landi, al vice Massimo Giusti e al consigliere Stefania Cargioli, oltre alla presidente del Consiglio comunale Francesca Maletti e ad esponenti di Hera (con la Fondazione sponsor dell'iniziativa) oltre agli esponenti della associazione Ail sezione di Modena tra cui il presidente Torelli. A quest'ultima associazione è andato l'intero incasso della serata, una cifra netta visto che nessuno dei musicisti e degli artisti presenti ieri sera sul palcoscenico del teatro Pavarotti ha ritirato il proprio compenso. Anche lo stesso maestro Muti ha rinunciato al proprio cachet per l'occasione.

E ancora tra i volti noti quello di Piero Ferrari, del rettore Angelo Andrisano, di Giuliana Pavarotti, figlia del Maestro e, ovviamente il direttore del Comunale Aldo Sisillo che ha fatto un po’ gli onori di casa al pubblico affluito nel “suo” teatro. Dove, ieri sera, c’era l’atmosfera dei grandi eventi che si respirava, anche prima dell’inizio del concerto, tra il pubblico che, accingendosi allo spettacolo, leggeva nel libretto di sala il programma e le varie arie tratte da Guglielmo Tell, Trovatore, Rigoletto, La traviata, Un ballo in maschera, Otello e Nabucco.

Il teatro di corso Canalgrande era stipato all'inverosimile ed erano tanti anche gli stranieri che erano riusciti ad accapparsi i biglietti andati esauriti in pochissimo tempo. Tra il pubblico anche alcuni loggionisti provenienti da Napoli, veri e propri fan del maestro Riccardo Muti: «Lo seguiamo - spiegavano i loggionisti - in tantissime occasioni, dal San Carlo alla Scala di Milano. E stasera siamo qui». (s.l.)