Il Social Point Salute Mentale un esempio di integrazione

MODENA. «Il fatto che i cittadini si mescolino a noi è la conquista più grande di questo tipo di volontariato». Angelo Bagni, neo presidente dell'associazione Idee in circolo, nel 2007 si è...

MODENA. «Il fatto che i cittadini si mescolino a noi è la conquista più grande di questo tipo di volontariato».

Angelo Bagni, neo presidente dell'associazione Idee in circolo, nel 2007 si è avvicinato al Social Point, progetto del Dipartimento di Salute Mentale di Modena che dal 2006 si occupa di implementare l'accesso al diritto di cittadinanza attiva dei cittadini con disagio psichico lavorando insieme ad associazioni, circoli, polisportive, parrocchie del territorio su attività di socializzazione, e da lì e cominciata la sua avventura nell'associazione di cui da un mese è presidente. Idee in circolo è stata fondata per volontà di un gruppo di cittadini che accedono ai Servizi di Salute Mentale, al fine di costruire progetti con la cittadinanza per sensibilizzare l'opinione pubblica ai temi della salute mentale, per facilitare l'integrazione dei cittadini con disagio psichico, ancora costretti ad interfacciarsi ad un sistema in cambiamento e ad una cittadinanza che non sempre riconosce alla salute mentale pieni diritti e doveri. «L'associazione è nata fondamentalmente per dare voce a noi stessi e collaborare con noi stessi - afferma Angelo - La cosa più bella è il ricredersi reciproco che c'è stato e continua ad esserci tra noi e la cittadinanza: attraverso le attività che organizziamo che spaziano dal corso di cucina a quello di pizzica o di spagnolo, convegni ed eventi come Màt, si è creata una profonda interazione che consente di abbattere barriere e pregiudizi e di conoscersi con semplicità e spontaneità. L'essere cittadini attivi fa stare bene i nostri utenti - prosegue Angelo, che continua l'operato di Paola Relandini, attuale vicepresidente ed ex presidente di Idee in circolo - Modena risponde bene: i nostri corsi sono sempre pieni e gli eventi molto frequentati. Il nostro impegno vuole trasmettere all'esterno il fatto che noi persone con disagio psichico siamo come tutte le altre, con un disturbo come ce ne se sono tanti, da quello renale a quello cardiaco, e siamo persone attive. La forza dell'inclusione, dell'accoglienza, della prossimità sono strumenti per superare pregiudizi, abbattere steccati, creare vicinanza. Noi, che viviamo nel quotidiano la forza dei pregiudizi e della diffidenza, vorremmo essere ascoltati e vediamo che insieme, con il supporto del Social Point e delle belle collaborazioni che si sono create con tante realtà diverse, ce la stiamo facendo».

Per informazioni su corsi ed eventi promossi dall'associazione: www.associazioneideeincircolo.wordpress.com (l.s.)