Cose d’altro mondo, tra progetti di vita e commercio solidale

L’associazione segue diversi interventi in paesi poveri sostenendo le popolazioni locali nei bisogni primari

FORMIGINE. «L'amore per i viaggi e quel po' di poesia che ciascuno di noi possiede è ciò che ti spinge a partire e ad andare a visitare un'altra parte del mondo per incontrare persone, culture e abitudini differenti ed insieme a loro cercare di realizzare un progetto».

Con queste parole Luca, uno dei volontari dell'associazione Cose dell'Altro Mondo di Formigine, spiega il perché di un volontariato nel campo della cooperazione internazionale anche ora che, anche qui da noi, c'è tanto bisogno d'aiuto.

L'associazione è nata diversi anni fa per promuovere nel modenese il commercio equo solidale e tutto ciò che questo mondo porta con sè: tutela dei diritti dei lavoratori, salvaguardia dell'ambiente e della salute, attenzione nei confronti di disagio e povertà, cooperazione. Poi, nel 2002, l'associazione ha lasciato la “gestione commerciale” delle attività - ed in primis la gestione della Bottega di Via per Sassuolo 1 a Formigine - alla Cooperativa Vagamondi, per dedicarsi solo - si fa per dire - alla parte culturale/sociale delle attività. Tra i progetti che l'associazione segue, due sono quelli su cui ora investe di più: Araliya, bellezza di donna in cingalese, una cooperativa formata da 60 donne che producono, in un laboratorio costruito grazie ai fondi raccolti dall'associazione, oggetti che entrano poi a far parte del circuito del commercio equo e solidale.

Si tratta, per lo meno nel nucleo iniziale di queste lavoratrici, di mamme di bambini sordomuti a cui, con l'aiuto dell'associazione, è stato possibile dare un'educazione grazie ad una scuola elementare ed un convitto gestiti dalle Suore della Congregazione “Figlie della Provvidenza” di Modena. Scopo del progetto creare un luogo per le donne che, attraverso un lavoro dignitoso e vicino a casa permettesse loro di sentirsi realizzate, avere un reddito, ma anche seguire i figli e gestire la famiglia.

Altro progetto di fondamentale importanza per Cose dell’Altro Mondo riguarda la costruzione di pozzi d'acqua potabile in Malawi, un piccolo stato centrafricano che l'associazione ha “scoperto” dopo l'avvio, da parte di Vagamondi, del commercio della Ubuntu Cola, una bevanda prodotta a partire dalla canna da zucchero.

La coltivazione di questa pianta si trova in una regione in cui ancora c'è un grosso problema di acceso all'acqua potabile. Da qui la nascita del progetto Madzi ndi moyo, l'acqua è vita.

Per far conoscere a più persone possibili i territori in cui sono prodotti gli oggetti che si possono trovare alla Bottega del commercio equo, l'associazione promuove in Sri Lanka, viaggi di turismo solidale: grazie a referenti locali è possibile visitare i progetti dell'associazione “Cose dell'altro mondo” e tanti altri progetti di cooperazione, toccando così con mano quello che significa per la popolazione locale entrare a far parte del circuito del commercio equo.

Il prossimo viaggio è in programma a metà gennaio: un’occasione per vedere cosa stiamo facendo dall'altra parte del mondo ma anche per approfittare di un po' di mare date le splendide spiagge dell'isola. «Ma chi ama viaggiare non deve per forza comprare un biglietto per lo Sri Lanka : può girare il mondo a costo zero solo con la fantasia , visitando la nostra bottega e partecipando ad una delle nostre serate informative in cui si proiettano foto di viaggi e di progetti», conclude Luca.

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