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Terremoto: la Regione stanzia 18 milioni per i centri storici

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L'assessore regionale Palma Costi annunicia lo stanziamento di 18 milioni per 24 Comuni colpiti dal sisma del 2012. I fondi serviranno a risistemare e restaurare i centri storici in tutte e quattro le provincie emiliane colpite. A Modena i soldi andranno a Camposanto, Carpi, Cavezzo, Cento, Concordia, Finale, Mirandola, Novi, San Felice, e San Possidonio

MODENA. Al via gli interventi inseriti nei piani organici dei centri storici di 24 Comuni colpiti dal sisma del 2012 in Emilia per i quali la Regione, con risorse proprie, ha stanziato 18 milioni.

I Comuni interessati (delle province di Bologna, Reggio, Ferrara e Modena) e l'assessore con delega alla ricostruzione post sisma, Palma Costi, hanno firmato l'accordo per la rigenerazione e rivitalizzazione dei centri storici colpiti dal sisma in attuazione dei Piani organici.

Dei 24 Comuni, 13 sono ...

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MODENA. Al via gli interventi inseriti nei piani organici dei centri storici di 24 Comuni colpiti dal sisma del 2012 in Emilia per i quali la Regione, con risorse proprie, ha stanziato 18 milioni.

I Comuni interessati (delle province di Bologna, Reggio, Ferrara e Modena) e l'assessore con delega alla ricostruzione post sisma, Palma Costi, hanno firmato l'accordo per la rigenerazione e rivitalizzazione dei centri storici colpiti dal sisma in attuazione dei Piani organici.

Dei 24 Comuni, 13 sono quelli che hanno previsto interventi in centri storici con «zone rosse»: Camposanto, Carpi, Cavezzo, Cento, Concordia, Crevalcore, Finale, Mirabello, Mirandola, Novi, Reggiolo, San Felice, Sant'Agostino, cui si aggiunge San Possidonio nel quale, pur essendo individuata la zona rossa, il centro storico è molto piccolo, per cui gli interventi vanno a ricadere all'interno del centro urbano.

Tutti gli interventi finanziati - spiega la Regione - «puntano a favorire nella ricostruzione una nuova funzionalità del tessuto urbano che veda migliorata l'accessibilità e dei servizi di prossimità, nonché la riorganizzazione degli spazi pubblici e di relazione. Il tutto rafforzando l'identità dei luoghi per conservarne la morfologia urbana e per ricreare le condizioni di sicurezza e di vivibilità contrastando la perdita di attrattività».

«Siamo riusciti, con la manovra di variazione di bilancio 2015, a finanziare finanziare tutti i Comuni. Un altro passo per la ricostruzione, ma non solo degli edifici ma anche della socialità. Rispetto agli obiettivi generali fissati dalla Giunta - sottolinea Costi - risulta prioritario dai progetti presentati l'obiettivo dei Comuni di ricostruire anche l'identità dei territori attraverso interventi che generano di nuovi valori e servizi in grado di promuovere qualità e riattivare un ruolo attrattivo e vitale ai territori».