Raccomandate a rischio: tanti reclami alle Poste di Carpi

Carpi. Rimborso Iva di 50mila euro mai arrivato e una causa legale indotta dal disguido: sono solo due dei casi segnalati dagli utenti risultati “sconosciuti” ai portalettere

CARPI. Un rimborso Iva di 50mila euro affidato a una raccomandata con ricevuta di ritorno lo scorso settembre. L’esito? Lo spiega la vittima del grave disguido.

«Siamo ancora in attesa che la cifra ci venga liquidata - spiega Mario Saggittario, titolare dell’Ortopedica Sanitaria Muratori - perché quella raccomandata non ci è mai stata consegnata e adesso l’ufficio delle Entrate deve procedere a nuove verifiche: si temeva fossimo un’azienda fantasma, mentre siamo operativi da tanti anni. Il punto è che in Posta - continua - ci hanno detto che sulla raccomandata mai consegnata c’era scritto “destinatario sconosciuto”. Siamo a questo indirizzo da due anni, ci conoscono tutti, il numero civico era corretto. Io penso che un bravo postino sarebbe dovuto entrare e chiederci se aspettavamo dei documenti. Invece ci hanno detto che se la ragione sociale non coincide con l’insegna esposta tutto torna al mittente. Mi sembra un’assurdità: tante ditte hanno l’insegna esterna che differisce dalla ragione sociale. In ogni caso - conclude - abbiamo inviato un reclamo ufficiale alle Poste».

Un altro disguido, sempre in via Muratori, ai danni di un avvocato, Marzia Rullo. «La raccomandata era indirizzata correttamente a me; via e numero civico erano giusti - spiega la legale - ma non mi è stata consegnata. Perché? Sulla motivazione c’era scritto “destinatario sconosciuto”. Eppure io sono qui da anni. Quella raccomandata conteneva documenti per avviare una trattativa: ora il problema ora dovrà essere risolto in Tribunale. Alle Poste ho fatto un reclamo: difenderò i miei diritti e il danno economico subito».

Questi, secondo quanto appreso, sono solo due dei numerosi casi che hanno spinto gli utenti a inviare lettere di reclamo. I portalettere con cui abbiamo parlato confermano problemi a volte anche seri in alcune zone della città. Il problema, pare, spesso nasce quando vi sono sostituzioni brevi: i postini non conoscono le zone e così si verificano dei pasticci che a volte costano cari agli utenti. E quando le sostituzioni tardano la posta giacente si accumula. La replica delle Poste è attesa per oggi.