Pavullo: spaccio di droga, arrestati padre e figlio

Operazione dei carabinieri di Pavullo a Monzone, presi un 49enne e un 23enne. Trovati hascisc, marijuana e ketamina

PAVULLO. Padre e figlio arrestati per droga. È l’esito della nuova operazione dei carabinieri del nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Pavullo. del capitano Nicola Puccinelli. I due arrestati abitano a Monzone e nel capoluogo, in via Giardini: Raffaele Ferrarini, 49 anni, e suo figlio Matias, di 23, sono comparsi ieri mattina in tribunale a Modena, nel procedimento istruito dal sostituto procuratore Claudia Natalini.

Il giudice, dottor Andrea Scarpa, ha convalidato l’arresto e disposto che la coppia sia sottoposta all’obbligo di firma, in attesa del processo che si terrà il prossimo 16 dicembre. Padre e figlio erano difesi dall’avvocato Elisa Baldaccini. Il legale, che ha sostenuto anche la infondatezza del provvedimento di arresto, ha sottolineato la collaborazione dei due pavullesi con i carabinieri, ai quali non hanno negato di possedere droga nella loro abitazione.

Di sicuro la coppia era finita da tempo nel mirino dei militari del Norm, da pochi giorni alla guida del maresciallo Andrea Tarabusi, che quest’anno, e non solo per droga, hanno raggiunto un considerevole numero di arresti, a significare la diffusione di un fenomeno tra persone insospettabili.

Non erano insospettabili invece i giovani che i carabinieri hanno sorpreso a Pavullo, durante la perquisizione domiciliare a casa del figlio: tutti giovani più che conosciuti per la loro passione per il “fumo”, compreso un minorenne.

LE INDAGINI I militari stanno anche indagando sul giro di clientela e amicizie di padre e figlio, per comprendere la consistenza dei fenomeni di cessione e di spaccio tra Pavullo e frazioni.

L’operazione è scattata sabato pomeriggio, all’esito di appostamenti, pedinamenti e infine del blitz nelle abitazioni; i carabinieri sospettavano da tempo di un importante «traffico di droga che partiva dalla pianura per arrivare alla montagna», sottolinea una nota dell’Arma. Dopo avere seguito i movimenti dei due, li hanno bloccati e condotti in caserma, quindi sono partite le perquisizioni.

LA DROGA Alla fine sono stati complessivamente sequestrati 600 grammi di hascisc, 5 grammi di marijuana e pochi grammi di ketamina, oltre a 800 euro in contanti ritenuti probabile provento di spaccio, bilancini di precisione e materiale utile al confezionamento. L’hascisc era per lo più in via Rio Croce, a Monzone, a casa del padre. I panetti sequestrati avevano impresso il nome di un noto giocatore di calcio della Roma.

Padre e figlio risultano disoccupati e i militari si erano convinti che il loro reddito potesse derivare proprio dalla cessione di droga. L’accusa infatti e “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.

Accusa che dovrà essere vagliata dal giudice, nell’imminente processo .