Niente canti religiosi alla scuola materna di Castelfranco

Accolta la richiesta di due genitori atei delle scuole Guinizelli di Castelfranco: le insegnanti applicano l’invito del dirigente e i bimbi imparano le poesie sui folletti

CASTELFRANCO. “Tu scendi dalle stelle”. Bandito. Poesie su Gesù bambino. Bandite. La festa di Natale alla scuola materna “Scoiattolo” di Castelfranco non avrà sfumature religiose. Lo ha suggerito il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Guinizelli”, Gianni Simonini, per rispettare tutte le sensibilità degli alunni e, soprattutto - si può aggiungere - dei genitori. E così all’appuntamento del 22 dicembre, quando allo “Scoiattolo” si ritroveranno le famiglie per assistere allo spettacolo natalizio dei loro figli e nipoti, nessuno porterà sul palco canzoni che richiamano Gesù Bambino, i re magi o la Natività. In compenso si celebrerà il Natale come festa laica con la recita di poesie su Babbo Natale, folletti e aiutanti vari, ma senza sfumature cattoliche.

Stavolta, al contrario dei tanti casi che fanno discutere l’Italia, nulla c’entra la sensibilità della scuola nei confronti delle famiglie musulmane. A Castelfranco la richiesta al dirigente scolastico di spogliare il Natale da ogni aspetto religioso è arrivata da due genitori italiani, atei. Hanno fatto presente che la materna è laica e che sarebbe stato opportuno evitare di mettere in scena spettacoli troppo... cattolici.

Simonini, di fronte a questa proposta, ha invitato i rappresentanti dei genitori e degli insegnanti con cui si è confrontato in una riunione. E alla fine ha suggerito di rispettare tutte le sensibilità. Proposta che ha trovato evidentemente d’accordo docenti e genitori invitati, ma che ha altrettanto choccato tanti altri papà e mamme, che invece hanno criticato duramente l’input. «Che non è un ordine», fanno sapere dalla scuola castelfranchese interpellata per avere conferme sul racconto diffuso dai genitori.

Sconcerto che ha trovato conferma quando i bambini tra i 3 ed i 5 anni hanno recitato alla propria famiglia, in anteprima, le poesie imparate in classe. E trovandosi di fronte a folletti, vecchietti pacioccosi vestiti di rosso e renne piuttosto che a Gesù Bambino, stelle comete, pastorelli e angeli, i genitori hanno protestato vibratamente, con discussioni tuttora in corsa nelle chat private delle singole classi.

C’è chi ha addirittura intenzione di boicottare la festa scolastica, tenendo a casa il figlio per evitare che non riconosca il valore religioso del Natale. Perché, dicono alcune mamme, se tutta Italia si ferma il 25 dicembre non è per celebrare Babbo Natale e i regali sotto l’albero, ma per onorare la nascita del Signore. Ma ormai la decisione è presa con tutte le conseguenze del caso: allo “Scoiattolo” l’integrazione non è in discussione, è invece nata una battaglia d’avamposto a difesa della laicità della scuola, che al momento ha un chiaro vincitore.

@francescodondi

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