«Ancora troppo sangue sulle strade modenesi»

L’appello di Piacentini, Associazione familiari: «In un anno a Modena 39 decessi: più sicurezza e campagne informative»

MODENA Un appello, un invito. Nella speranza che chi comanda, chi dirige, chi ha rapporti tra i piani alti interceda al fine di fermate la solita strage.

Una qualsiasi iniziativa, grande o piccola, è necessaria e utile ora più che mai perché nonostante i proclami, le promesse e i controlli che vengono effettuati, i morti sulle nostre strade non accennano a diminuire. L’anno scorso erano stati una quarantina, anzi 43, tre in più di quelli che aveva annotato Franco Piacentini, presidente dell’Associazione familiari e vittime della strada. Quest’anno sono stati trentanove, decessi avvenuti in scontri sul nostro territorio, quelli avvenuti fuori dai confini, pur con vittime modenesi, non sono stati contati.

L:A LETTERA AL PREFETTO «Avevo scritto una mail al prefetto Michele di Bari - afferma piacentini- ai primi di ottobre, spinto dalla cronaca di quel mese in cui avevo notato come le disgrazie stavano aumentando. Avevo chiesto se era il caso di intraprendere qualche iniziativa, qualsiasi iniziativa atta a sensibilizzare, ad informare, a tenere viva l’attenzione sui pericoli delle strade e sui morti in incidenti. Ho ricevuto una laconica risposta di una riga e poco più in cui mi informava di “aver interessato del tema gli organi competenti”. Ora, a parte che il mio appello l’avevo direttamente inviato, uguale, a tutte le forze dell’ordine senza aspettare un “inoltra” da parte della prefettura, sicuramente mi aspettavo qualcosina di più. E poi non posso non notare, manco a farlo apposta, che dopo l’“interessamento” della prefettura, purtroppo gli incidenti stradali mortali sono aumentati. Se infatti avevamo la media di un decesso ogni 11,5 giorni fino al 5 ottobre 2015, da quando il prefetto ha interessato del tema gli “organi competenti” la media è balzata ad uno ogni 5.6 giorni».

Ironia a parte, i numeri però parlano chiaro: la strada continua inesorabile ad uccidere, come prima e più di prima.

PIU' CONTROLLI «Per questo motivo- prosegue il presidente modenese dell’Associazione familiari e vittime della strada - rilancio le richieste al prefetto, alle forze dell’ordine e all’amministrazione comunale affinchè ci si adoperi per cercare di arginare questa moria».

E a proposito di controlli, la polizia stradale ha multato e ritirato i permessi di guida a due neopatentati che erano stati fermati e controllati domenica sera in via Argiolas, la strada che porta ad un locale molto frequentato dai ragazzi. I due guidatori avevano il tasso alcolometrico di poco superiore a quello consentito dalla legge.