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Bomporto e Bastiglia tremano: argini ancora ad alto rischio

È cresciuta l’attenzione dei cittadini che continuano a denunciare problemi e smottamenti ad Aipo Tutti risarciti per i danni dell’acqua del fiume Secchia ma le imprese sono solo a metà strada ALLUVIONE 2014 PER NON DIMENTICARE: IL DOSSIER

Era l’alba di due anni fa quando l’argine del fiume Secchia, a San Matteo, cede. L’acqua esce con una potenza inaudita, il sistema emergenziale va in tilt e dopo poche ore Bastiglia è allagata con centinaia di persone rinchiuse in casa senza poter abbandonare il paese. Intorno a mezzanotte l’acqua supera anche la Panaria Bassa, Bomporto è perduto, ma c’è il tempo necessario per evacuarlo. Sono giorni frenetici, dopo il terremoto la Bassa deve contrastare un altro cataclisma.

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Era l’alba di due anni fa quando l’argine del fiume Secchia, a San Matteo, cede. L’acqua esce con una potenza inaudita, il sistema emergenziale va in tilt e dopo poche ore Bastiglia è allagata con centinaia di persone rinchiuse in casa senza poter abbandonare il paese. Intorno a mezzanotte l’acqua supera anche la Panaria Bassa, Bomporto è perduto, ma c’è il tempo necessario per evacuarlo. Sono giorni frenetici, dopo il terremoto la Bassa deve contrastare un altro cataclisma.

Alluvione 2014, il videoracconto di quei drammatici momenti

La situazione. E come sempre si rimbocca le maniche, i cittadini puliscono le case, le fabbriche, i luoghi pubblici con la promessa che i loro sforzi e i loro danni saranno risarciti. Ancora una volta hanno fiducia nelle istituzioni, che grazie all’abbinata sisma-inondazione riescono a rastrellare centinaia di milioni di euro. Soldi che serviranno per ricomprare mobili, auto, sistemare casa e, in futuro, anche a rifondare imprese e scorte industriali.

Il punto. «Due anni in cui - afferma l’assessore regionale alle Attività produttive e Ricostruzione post-sisma Palma Costi - siamo riusciti a soddisfare le richieste di rimborso dei cittadini che hanno subito subìto danni, con la liquidazione pressoché della quasi totalità delle domande di risarcimento». «Superano i 104 milioni di euro gli stanziamenti destinati alle opere idrauliche - aggiunge l’assessore alla Difesa del suolo e Protezione civile, Paola Gazzolo - Ai 71 milioni già programmati si sommeranno infatti a breve altri 33 milioni per il sistema di arginature di Secchia e Panaro».

Sicurezza. Perché il lavoro di messa in sicurezza non è certo terminato. Anzi, questi due anni hanno aumentato di molto l’attenzione dei cittadini, sempre più attenti allo stato degli argini. Non passa giorno che qualcuno non segnali uno smottamento, un cedimento, una tana. Il dramma del 19 gennaio 2014 è ben chiaro nei ricordi delle persone che ora si sono poste in prima linea per scongiurare altri disastri. Ecco allora che a Sozzigalli la tensione è alta e i sopralluoghi di Aipo non convincono gli abitanti, che hanno elaborato un reportage fotografico. A Bomporto, addirittura, è partito il progetto per la costruzione di un argine di sicurezza. E l’idea l’hanno lanciata i cittadini, che hanno fatto studi e si sono anche detti disposti ad autotassarsi. Mai più alluvioni, quindi anche perché la conta dei danni è imponente e gli iter burocratici di risarcimento logorano.

I privati. I privati hanno infatti presentato 2.588 domande di cui 2367 accolte e già tutte liquidate - ad eccezione di 110 - per un importo totale di 20 milioni e 850mila euro. A Bastiglia sono andati 12,3 milioni (1471 domande), 6 a Bomporto per 500 case, 1,1 milioni a Modena per 67 istruttorie. Scadrà invece il 30 aprile il termine per le domande relative alle seconde case.

Le imprese. Per quanto riguarda le imprese industriali, commerciali ed agricole danneggiate sono state in tutto 511, di cui 108 ritirate o mancanti dei requisiti. «L’ammontare dei danni richiesti sfiora i 45 milioni di euro - scrive la Regione - che corrispondono a circa 30 milioni di euro di contributi concedibili a fronte dei 60 milioni stanziati dall'ordinanza del commissario. L’istruttoria si è conclusa per circa 200 pratiche, altre 207 sono in lavorazione o in attesa di integrazioni documentali e verranno concluse nei prossimi mesi. Le richieste di liquidazione presentate ad oggi sono 36, di cui 17 già liquidate, che si sommano alle 35 domande contestuali già liquidate per un totale di 1,4 milioni di euro erogati». (fd)