Cercare lavoro: il cambiamento delle superiori a Modena

Tra una settimana scadono le iscrizioni: prima le lingue. I licei diventano più “tecnici”

MODENA. Scuole che si fondono, traslochi in cantiere e numeri chiusi. È uno spaccato degli istituti secondari della nostra città che vivranno fino al 22 febbraio il momento della scelta, delle iscrizioni coinvolgendo migliaia di ragazzi.

L’anno scolastico 2016/2017 porterà la “sorpresa” dell’unione tra i licei Muratori e San Carlo. Tutto definito? Non a sentire Giuseppa Di Marco.

«È ancora tutto in corso di definizione - ha spiegato la collaboratrice della preside - sia come programmi sia come organico. Il liceo si chiamerà Muratori-San Carlo».

Al liceo Sigonio, intanto, i problemi continuano a essere gli spazi. La Casa della Musica ne ha liberati alcuni per l’indirizzo dedicato alle sette note. «Non è che la situazione potrà cambiare - ha garantito Roberta Pinelli, preside della scuola - ci devono ancora essere lavori in due spazi e andrà chiusa la recinzione. Le tre aule arriveranno a settembre. Quest’anno abbiamo dovuto mettere il numero chiuso e lo dovremo rimettere».

“Selezione naturale” già attuata all’istituto d’istruzione superiore Selmi. «Dovremo dire di no a ragazzi interessati - ha assicurato Margherita Zanasi, preside della scuola - e indirizzarli verso percorsi simili. Vorremmo dare la possibilità a tutti di entrare e ampliare i laboratori».

Nella sede di via Leonardo da Vinci gli occhi sono puntati a una sezione dedicata alla qualità ambientale.

Potenziamenti in vista per la formazione degli operatori socio-sanitari al Cattaneo/Deledda. «Verrà esteso a due o più classi - ha anticipato Maria Anna Glorioso, vicepreside - e si svolgerà durante l’orario scolastico. Permetterà di conseguire una qualifica ulteriore rispetto al diploma e agli studenti di avere ingresso facilitato nel mondo del lavoro».

Un aspetto rimarcato da diversi istituti. Non è un caso che le lingue occupino un ruolo fondamentale. «Confermeremo le quattro lingue straniere - ha detto Paola Tirelli, collaboratrice alla vicepresidenza dell’istituto Barozzi - ossia inglese, francese, spagnolo, tedesco».

«Potenzieremo l’area linguistica - ha rimarcato Luisa Morini, vicepreside del liceo scientifico Wiligelmo - proponendo un’ora di conversazione in inglese, aperta a tutto il quinquennio. Sempre per chi vuole ci saranno corsi di spagnolo».

In cantiere potenziamenti per matematica, fisica e disegno tecnico. Il liceo scientifico Tassoni proporrà, tra l’altro, “speaking” per un’ora a settimana. «Incrementeremo le attività di recupero e approfondimento - ha sottolineato il vicepreside Andrea Spagni - ampliando l’offerta formativa (in primis matematica e fisica) e sperimentando nuove modalità di fruizione delle lezioni».

Alcune scuole hanno attivato progetti contro la dispersione. «Svolgeremo un tutoraggio con ragazzi più grandi», ha illustrato Giordano Riccò, vicepreside dell’istituto tecnico Guarini. L’alternanza tra scuola e lavoro è una frontiera esplorata da più parti. «Abbiamo molte articolazioni - ha ricordato Francesca Romana Giuliani, dirigente scolastico dell’istituto superiore Corni - pertanto le collaborazioni esterne sono ad ampio raggio. Per il liceo gli stage sono organizzati presso i dipartimenti universitari».

«Aderiamo a molte proposte culturali degli enti attivi sul territorio - ha ribadito Cesare Malagoli, collaboratore vicario presso l’istituto tecnico Fermi - partecipando alle Olimpiadi studentesche scientifiche e a gare di chimica, informatica ed elettronica».

All’istituto Venturi ci si confronta con la “novità” dell’alternanza scuola-lavoro. All’Ipsia Corni si pensa di creare aule “aumentate dalla tecnologia” per declinare il digitale nella didattica.

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