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Fumo a scuola: a Modena regole sì, multe no

Negli istituti superiori si cerca di educare alle buone pratiche, i presidi d’accordo: «Prima i progetti»

MODENA. Un professore delle superiori si era sfogato sulle pagine della Gazzetta di Modena denunciando il grande consumo di sigarette tra i giovanissimi durante gli orari scolastici, sostenendo come questo mal costume è ben presente in tutte gli istituti modenesi, con gli studenti alla ricerca dei luoghi più appartati nei cortili per sfuggire ai divieti imposti dalla legge.

Quanto è diffuso il problema del fumo a Modena? Quante multe sono state effettuate nei confronti degli studenti s ...

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MODENA. Un professore delle superiori si era sfogato sulle pagine della Gazzetta di Modena denunciando il grande consumo di sigarette tra i giovanissimi durante gli orari scolastici, sostenendo come questo mal costume è ben presente in tutte gli istituti modenesi, con gli studenti alla ricerca dei luoghi più appartati nei cortili per sfuggire ai divieti imposti dalla legge.

Quanto è diffuso il problema del fumo a Modena? Quante multe sono state effettuate nei confronti degli studenti sorpresi a fumare all'interno del suolo scolastico? Lo abbiamo chiesto direttamente ai presidi di alcuni istituti geminiani. «Al Fermi stiamo procedendo con progetti mirati per combattere il problema del fumo – spiega la preside del Fermi, Maria Cristina Zanti - innanzitutto con la “peer education”, ovvero l'educazione tra pari, poi con protocolli attivi con l'Asl di Modena. E' necessario anche il coinvolgimento delle famiglie, una cosa importante e doverosa. Noi abbiamo applicato il divieto di fumare in tutti i locali scolastici e nel giardino. Non abbiamo mai comminato multe, solamente qualche richiamo».

Nessuna multa anche al Barozzi: «Abbiamo introdotto un regolamento per il quale docenti e collaboratori possano erogare sanzioni – racconta Paola Tirelli – ma per ora nessuna multa. La maggior parte dei nostri ragazzi osserva la legge, ma c'è sempre qualcuno che durante l’intervallo esce nell'area esterna della scuola per provare a fumare. Noi abbiamo tanti progetti rivolti ai nostri studenti: iniziative per la cultura della legalità, percorsi di cittadinanza per il sociale e, le classi del biennio, vengono informate sui danni del fumo fin da subito ed educate su questi temi sensibili».

Francesca Romana Giuliani, preside del Corni, sottolinea come il fenomeno sia in diminuzione. «Grazie alle legge contro il fumo ho notato un calo all'interno della mia scuola, anche se è molto difficile controllare tutti gli studenti. Noi abbiamo un regolamento disciplinare che prevede la nota per chi è colto a fumare. Non abbiamo mai date multe, anche perché è una complicazione burocratica notevole e i soldi non entrano nelle casse della scuola. Noi facciamo diversi progetti sulla legalità, crediamo molto nella prevenzione e nell'educazione dei singoli ragazzi. E' molto importante parlare con gli studenti».

«Il Selmi è fortemente impegnato nel far rispettare la legge – commenta la preside Margherita Zanasi – noi, però, viviamo una situazione particolare perché condividiamo con il Corni un ampio cortile. Faremo il più presto possibile un incontro con i dirigenti del Corni e parleremo in particolare della problematica del fumo, attueremo provvedimenti comuni. Non ho dato ancora nessuna multa, mentre in passato, invece, ne ho somministrate». Chiusura della direttrice scolastica dei licei Muratori e San Carlo, Giovanna Morini. «Ci sono dei regolamenti di applicazione con le relative pertinenze. Noi non abbiamo dato nessuna multa per ora».