Trova tre ricci lungo la strada li cura, ma diventano... obesi

Spesso, quando ci imbattiamo in un animale selvatico mentre passeggiamo per campagne, parchi e giardini scatta in noi la sindrome da crocerossina e subito lo raccogliamo, pensando che non sia più in...

Spesso, quando ci imbattiamo in un animale selvatico mentre passeggiamo per campagne, parchi e giardini scatta in noi la sindrome da crocerossina e subito lo raccogliamo, pensando che non sia più in grado di ritrovare la tana o si sia perso. A questo punto, ce lo portiamo a casa senza rivolgerci ad un centro di recupero come Il Pettirosso, improvvisandoci salvatori. «È successo a tre ricci trovati in giro da una signora che, dopo averli portati a casa, ha pensato bene di allevarli a modo suo, limitandosi a fare ricerche su internet dove le informazioni, come sappiamo, non sempre sono attendibili» racconta Piero Milani. Condotte come queste creano grossi problemi agli animali, causando in loro gravi carenze alimentari, cattiva nutrizione o, ancora peggio, rendendoli incapaci di interagire con i propri simili, procacciarsi il cibo. «Qui parliamo di tre riccetti che nelle mani della signora sono diventati tre riccioni e quando questi poveri animali hanno iniziato ad avere problemi di deambulazione, la donna ha pensato bene di aver sbagliato qualcosa e a quel punto si è rivolta al Pettirosso. Ora i tre ricci si trovano presso il centro e stanno “sudando” veramente tanto per perdere un po' di strato adiposo, con un'alimentazione di frutta, verdura e insetti per disintossicarsi e tornare al peso forma per l'estate, per la prova costume!». (l.s.)