MIRANDOLA. Incendio e una svastica nella macelleria islamica

Nella notte fuoco alla vetrina del negozio di via Verdi e le scritte sono state tracciate per terra

MIRANDOLA. Nella notte misterioso atto incendiario in via Verdi. I vandali hanno dato fuoco alla vetrina della macelleria gestita da islamici e hanno lasciato una scritta per terra con le parole "andate via" e una svastica. Sull'episodio stanno indagando le forze dell’ordine: sono ritenute possibili tutte le ipotesi. Oltre ai danni provocati alla vetrata, il fumo e il fuoco hanno anche determinato problemi all'interno del negozio. Si registra già un intervento di condanna da parte dell’Anpi di Mirandola.

E poco dopo è giunta anche la presa di posizione dei Giovani democratici e il Pd locale, che stasera parteciperanno a un presidio di solidarieta' di fronte alla struttura commerciale. In vista del presidio fioccano le partecipazioni, anche del capogruppo locale Fi Antonio Platis, che sprona gli inquirenti gia' al lavoro cosi': "Le Forze dell'ordine facciano piena luce". Intanto, "esprimo al negoziante ed alle altre persone coinvolte nell'episodio la mia solidarieta', quella dell'amministrazione comunale e di tutti i mirandolesi", scrive su Facebook il sindaco Pd Maino Benatti, che continua: "Si tratta di un fatto gravissimo, che non ha precedenti nella nostra citta' da quando Mirandola si e' liberata dal nazifascismo". Secondo Benatti, ci sono comunque "forze che seminano paure e incitano alla violenza e all'odio. Noi non lo tolleriamo". Nel frattempo continuano ad arrivare messaggi di condanna per il gesto intimidatorio: dalla Cgil dell'area nord e da Sel in particolare, nelle ultime ore.