Sacro Tronco e bancarelle: si celebra il Giovedì Santo

Esposizione in chiesa poi stasera la secolare processione per le strade del centro Ambulanti in piazza e vendita del “Tiramolla” il dolce tramandato da generazioni

È una caratteristica della sola Sassuolo, quella di realizzare una solenne processione, comprese bancarelle e dolce tipico, nel Giovedì Santo. Una particolarità che deriva da una tradizione molto remota e legata al crocefisso del Sacro Tronco, che questa sera, come sempre da centinaia di anni, verrà portato in processione per le vie della città , a cura della Parrocchia di San Giorgio e della Confraternita del SS Crocefisso. Del sacro crocefisso, in cui si dice sia incluso un pezzo della croce di Cristo, i sassolesi sanno già tutto: è conservato in San Francesco in Rocca, nel cuore della città vecchia, è oggetto di un culto antico ed è riverito e seguito da una confraternita alla quale aderiscono tantissimi sassolesi, anche illustri. Viene scoperto e fatto oggetto di preghiera in particolare quando c'è da chiedere la grazia per qualche situazione o per qualche persona che sta male. La processione, come sempre, inizierà alle 20,45 da piazzale Della Rosa, per poi proseguire in via Rocca, piazza Martiri Partigiani, via San Giorgio, via Crispi, via Menotti, piazzale Teggia, via Mazzini, viale XX Settembre, via del Pretorio, via Clelia, e rientrare in piazzale Della Rosa ancora attraverso piazza Martiri Partigiani e via Racchetta. Dalle 15 il Sacro Tronco è esposto nella chiesa di San Francesco per il tradizionale bacio, che i fedeli tributano alla reliquia mettendosi in fila anche per ore. L'esposizione proseguirà anche dopo la processione, fino alle 15 del Venerdì santo, momento in cui Gesù, secondo le Scritture, “dando un forte grido, spirò”. A seguire ci sarà poi la via Crucis, che verrà chiusa con la benedizione data ancora con la reliquia. Alla solennità del Giovedì Santo, Sassuolo aggiunge un po' di profano: è diventata infatti consuetudine che in piazza Martiri vengano allestite bancarelle, mentre in via Rocca come sempre verrà venduto il Tiramolla, dolce tipico del Giovedì santo, anche questo tradizione esclusivamente sassolese, anzi proprio “roccheggiante”, con ricetta tramandata di madre in figlia. Il “Sacro Tronco” è a Sassuolo dal XVI secolo. Il suo ritrovamento in Turchia si deve a Marco Pio, andato all'assedio della città nemica, che poi preservò dal saccheggio in cambio del dono del Sacro Tronco. Secondo la tradizione egli l'avrebbe avuto da una giovane infedele, figlia del governatore, affinché preservasse la casa dal saccheggio. Giunto in Italia nel 1450, il Crocefisso fu portato a Sassuolo nel 1500 dai Pio, divenuti signori della città. All'inizio custodito in una camera del castello, fu poi esposto in una Chiesa posta sull'attuale ingresso alla Peschiera e nel 1587 ufficialmente donato al popolo sassolese . L’anno dopo, lo stesso Marco III Pio istituì la Confraternita del SS Crocefisso, per custodirlo e garantirne il culto.