Ponte ciclopedonale, 6 anni di “solitudine”

La maxiopera resta sottoutilizzata, a causa della pista incompleta. Ma ora forse qualcosa si muove

Il ponte ciclopedonale di via Emilia Est, largamente inutilizzato, compie sei anni e il Comune annuncia che presto, almeno in parte, sarà dotato delle indispensabili ciclabili necessarie a raggiungerlo. Anche se date l'amministrazione comunale non ne azzarda, parlando di “alcuni mesi”. Impossibile non notarlo il ponte ciclopedonale sospeso che caratterizza il “rotondone” tra via Emilia Est e la tangenziale Pasternak, il passaggio sopraelevato per pedoni e bici venne inaugurato l'11 aprile 2010 e dunque si può al momento definire un'opera pubblica inutile pur presentando numeri record. La struttura è infatti lunga oltre 268 metri, ed è costata quasi due milioni di euro sborsati dalla collettività: venne realizzata tra 2007 e 2009, quando plenipotenziario dell'edilizia cittadina era l'allora assessore Daniele Sitta. Perché l'opera non viene percorsa da pedoni e mezzi a due ruote? Appunto per un problema di non piccolo conto che molti segnalano fin dagli inizi: il ponte ciclopedonale è stato realizzato, ma i due accessi, in direzione centro e direzione Fossalta, non sono serviti dalle ciclabili. E raggiungerlo è quindi praticamente impossibile visto che sostanzialmente provenendo dal centro e andando appunto in direzione Fossalta dopo la discesa dal ponte ci si trova in un ingorgo di macchine, asfalto e cemento. Sono passati sei anni e di bici, infatti, se ne vedono due-tre al giorno e dire che all'epoca della sua inaugurazione, forse pensando a un gesto beneaugurante, il sindaco di allora Giorgio Pighi e l'assessore Sitta si misero alla testa di una affollatissima e allegra biciclettata. All'epoca Sitta spiegava che “Quella che inauguriamo è un'opera simbolica per la mobilità ciclistica del nostro territorio”, ma da allora le ciclabili di collegamento non si sono viste. Ora cerca di porvi rimedio l'amministrazione Muzzarelli e per questo gli uffici tecnici spiegano che “Da via Araldi a via Martiri delle Foibe, nei pressi dell'incrocio, i lavori sono stati aggiudicati: se non ci saranno impedimenti, prenderanno il via nei prossimi mesi. I lavori tra via Araldi e il ponte ciclopedonale, cofinanziati nell’ambito del Piano nazionale della sicurezza stradale, consistono nel tombamento del canale presente e nella realizzazione del percorso”. Ma il Comune ha in serbo altri lavori, appena dopo l'incrocio tra via Emilia e la tangenziale: “Sempre nell’appalto del tratto ciclabile da via Araldi in poi, è prevista anche la realizzazione di un attraversamento ciclopedonale su via Emilia est oltre il ponte della tangenziale, all’altezza di via Fusco, con un’aiuola spartitraffico centrale. Questo attraversamento consentirà di collegare il tratto di ciclabile in sede propria che dal ponte arriva all’altezza di via Fusco con la sottostrada presente nell’area industriale”.

Stefano Luppi