Modena: la “Ghirlandina” si svela in dialetto

L’opuscolo dedicato alla Torre Civica è la prima guida ai monumenti della città scritta rigorosamente in modenese

MODENA Siamo forse la prima città al mondo ad avere, a fianco di traduzioni in inglese, russo o cinese, una guida alla Ghirlandina scritta in dialetto e non è escluso che presto si arrivi anche a visite dove la guida parli col nostro vernacolo.

Anche il dialetto, infatti, è una vera e propria lingua, quella delle nostre origini, tanto che l'opuscolo potrebbe essere adatto ai cittadini che magari da decenni vedono il monumento medievale simbolo della propria città, ma non hanno mai sentito l'esigenza di approfondire. Ora invece potranno farlo appunto anche in questo idioma che a Modena, città multietnica, è ancora in larga parte parlato, anche da cittadini di etnie straniere. Ieri la nuova guida in dialetto, curata dal professor Gian Carlo Montanari, è stata presentata alla storica società del Sandrone di piazzale San Domenico.

«In questa maniera - spiega il professor Montanari, un esperto di dialetto e storia modenese - intendiamo rafforzare il dialetto e la storia del nostro monumento simbolico: tradurre non è stato complicatissimo, se non in alcune parti dove si usa una terminologia particolarmente tecnica. La forma dialettale nasce sostanzialmente tra i secoli XIV e XV e poi con Ippolito Pincetti che dedicò versi in questa lingua alla sua amata». Il nuovo opuscolo inizia così: "La Tàra dla Ghirlandeina, simbol dla zitée ed Modna, la s'inelza vsein al fianch setentrionel dal Dom..." e via con quattro facciate che ne raccontano tutti i segreti, a partire dalla costruzione dal 1099 e dall'altezza di una novantina di metri.

Alla presentazione ieri anche presente il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, visto che il Comune ha collaborato all'iniziativa: "Modena - ha spiegato il sindaco - sarà sempre più bella e attrattiva e anche questa guida sarà utile, visto che tanti modenesi ancora non conoscono il nostro principale monumento con Duomo e piazza Grandepatrimonio mondiale Unesco. In generale comunque i turisti a Modena e alla Ghirlandina aumentano: l'abbiamo aperta in modo continuativo nel 2015 quando l'hanno vista in 30mila mentre quest'anno in tre mesi siamo già a 10mila. La promozione a Expo è servita e i risultati si vedono in centro storico: la percentuale degli stranieri era l'anno scorso del 15% e quest'anno siamo al 30%". Il presidente della Società del Sandrone termina: «Anche noi contribuiamo al dialetto, con le visite guidate delle scuole nella nostra storica sede e nella biblioteca con tanti volumi».