Quel cigno "brutto anatroccolo" che voleva solo una famiglia

MODENA Sembra uscito da una fiaba, Il brutto anatroccolo, anche se di anatroccolo non si tratta: è un piccolo di cigno non uscito da un racconto ma da un uovo covato per giorni, settimane, mesi da una mamma premurosa e sotto l'attento sguardo di un padre che non lascia avvicinare nessuno al suo nido. “Sicuramente non era solo nel nido ma con altre uova con dentro tanti fratellini... – racconta il responsabile del Pettirosso Piero Milani - Quando questo piccolo cigno è stato trovato era solo, impaurito girava nello stagno chiamando a gran voce genitori e fratellini ma il suo gran gridare attirava solo le attenzioni, per nulla premurose, di chi ne vedeva già un buon bocconcino”. Dopo tante peripezie, anche per questa creatura si sono aperte le porte del centro Il Pettirosso: “Le difficoltà, se sono finite per lui, sono cominciate per i volontari che non sapevano come distrarlo dall'abbandono della famiglia per indurlo a mangiare – racconta Piero – Abbiamo provato di tutto ma nulla è servito e più il tempo passava, più il cigno si indeboliva, ed è qui che le fiabe della nostra infanzia ci tornano in mente, perché dentro di noi quelle storie ascoltate da piccoli restano vive e arrivano in aiuto quando meno te lo aspetti. In quel momento, nel laghetto del nostro centro, stava nuotando una mamma anatra con tutti suoi anatroccoli e ci siamo chiesti: perché non provare a farli incontrare? E così, in un attimo, il piccolo cigno si trova a nuotare in coda agli anatroccoli con una nuova mamma, una nuova famiglia pronta ad accoglierlo e a sostenerlo”. (l.s.)