Bretella, c’è il via libera: il cantiere già dal 2017

Confindustria ceramica: «Soddisfazione: l’opera è urgente e fondamentale» L’autostrada costerà 506 milioni di euro e il tracciato sarà lungo 15 chilometri

«La decisione del Cipe di domenica che ha defiscalizzato il contributo pubblico per la realizzazione della Bretella Campogalliano-Sassuolo (il concessionario che si è aggiudicato la gara, Autocs, non pagherà allo Stato le imposte per il periodo necessario a mantenere l’equilibrio economico-finanziario dell’opera ndr), rappresenta uno snodo fondamentale nella realizzazione di un’opera che ha superato tutti i necessari percorsi autorizzativi, ambientali, amministrativi e che, in esito a una gara pubblica, ha trovato un soggetto privato realizzatore che vuole investire».

È l’affermazione di Vittorio Borelli, presidente di Confindustria ceramica che plaude ad un nuovo, decisivo, passo avanti per la realizzazione del collegamento autostradale tra Sassuolo e Campogalliano, da allacciare all’autostrada A22 del Brennero. Il via al cantiere è previsto per il 2017, tutta l’opera vale 506 milioni di euro, dei quali 215 pubblici con un tracciato di 15 chilometri e 30mila veicoli al giorno di traffico previsto.

«Si tratta di una decisione fondamentale per la competitività dell’industria ceramica italiana, che ringrazia calorosamente il Governo e la Regione Emilia Romagna per averla inserita tra le sue priorità strategiche - ha continuato Borelli - e per la quale auspica che nei successivi passaggi, volti alla definizione del progetto esecutivo, possano trovare adeguate risposte le esigenze avanzate dalle istituzioni del territorio».

Con la realizzazione della Bretella Campogalliano-Sassuolo sarà possibile raccordare alla rete autostradale un territorio che genera forti flussi trasportistici e che assolve anche ad una funzione logistica a favore di prodotti fabbricati in altre zone del nostro Paese, innalzando anche per questi la propria competitività complessiva. La nuova infrastruttura è perciò lungamente attesa da tutto un settore di punta del Made in Italy come la ceramica, che ha un export ormai superiore all’80% e vende in tutto il mondo oltre 400 milioni di metri quadrati di prodotto, fatturando più di 5 miliardi di euro. Ora inizia una fase importante, quella che ci deve portare ad aprire i cantieri nel più breve tempo possibile, affinché quanto prima gli evidenti ed importanti vantaggi competitivi connessi a questa infrastruttura possano produrre effetti sull’intera industria ceramica italiana». Nel distretto, l’opera è attesa da decenni ed anche la realizzazione del collegamento rapido tra Sassuolo e Fiorano con Modena non è ancora sufficiente.

«Possiamo essere pienamente soddisfatti per investimenti che porteranno in Emilia-Romagna sviluppo, crescita e lavoro». Così il segretario del Pd regionale, Paolo Calvano - Ci sono in ballo opere che renderanno la nostra regione più veloce, più bella, più vicina alle esigenze delle persone».

«Questi interventi sono un altro tassello delle previsioni del Patto per il lavoro e danno sostanza ai programmi di domanda e investimenti pubblici individuati in quel contesto - ha aggiunto il presidente di Confindustria Emilia-Romagna, Maurizio Marchesini - il collegamento Campogalliano-Sassuolo è un passaggio chiave che, dando equilibrio finanziario alla proposta di project financing, dà concreto avvio a questa fondamentale infrastruttura».