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Mirandola tenta di reagire Vuole riprendersi il centro

In cantiere ci sono progetti per biblioteca, castello, municipio, teatro ed ex Milizia Ganzerli: «Entro due anni rivogliamo tutte le persone sfollate a vivere in piazza»

MIRANDOLA Tanto visibili sono state le ferite del sisma, quanto stanno iniziando a divenire tangibili i segni della ricostruzione. Mirandola è stata ferita dalle scosse, come testimoniano le impalcature che puntellano la larga parte del centro storico e degli edifici di periferia. Ma i progetti per riedificare quanto è stato demolito non mancano.
«Sui lavori pubblici abbiamo quasi terminato la fase che ci consentirà di fare la progettazione esecutiva di biblioteca, teatro, municipio, castello ...

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MIRANDOLA Tanto visibili sono state le ferite del sisma, quanto stanno iniziando a divenire tangibili i segni della ricostruzione. Mirandola è stata ferita dalle scosse, come testimoniano le impalcature che puntellano la larga parte del centro storico e degli edifici di periferia. Ma i progetti per riedificare quanto è stato demolito non mancano.
«Sui lavori pubblici abbiamo quasi terminato la fase che ci consentirà di fare la progettazione esecutiva di biblioteca, teatro, municipio, castello ed ex Milizia, che ospiterà la Polizia - spiega l’assessore alla Ricostruzione Roberto Ganzerli - Contiamo di mettere a gara questi edifici entro la fine dell’anno e da lì partire con l’accantieramento. Segnaliamo difficoltà sugli edifici vincolati con la Soprintendenza: ma non perché con loro non si riesca a dialogare. Anzi, abbiamo trovato interlocutori molto attenti, ma è la dimensione della struttura che crea problemi: bisognerebbe che in quegli uffici ci fosse più gente. Abbiamo chiesto al ministro Franceschini di occuparsene perché è un’esigenza fortissima. A ciò si aggiunge poi un codice degli appalti nuovo che stiamo cercando di decifrare, sperando che non ci crei grossi problemi».
L’orizzonte si muove anche sul fronte dei grandi condomini. «Stiamo ricostruendo i grandi palazzi - prosegue Ganzerli - Avremo grandi complessi in centro storico che verranno ricostruiti come ad esempio l’Excelsior o il Silvio Pellico. Ci permetterà di riportare le persone a riabitare nel cuore della città: oggi siamo a circa il 60% delle case abitate, contiamo nel giro di un paio di anni di riportarci il rimanente 40% delle persone. Sul centro, inoltre, abbiamo un progetto che non è solo di ricostruzione. Per la riqualificazione urbanistica nel Piano organico registriamo una trasformazione importante dell’arredo e della viabilità su via Pico e piazza Garibaldi. Stiamo progettando innesti di viabilità leggera, come le piste ciclabili in centro, la realizzazione di aree pedonali pur senza togliere parcheggi che verranno recuperati sulla Circonvallazione. Ci occuperemo anche della riqualificazione di alcune aree che prima non avevano vocazione commerciale, come l’ex Milizia, dove c’era un cinema, demolito e ricostruito con una piazza interna che sarà pedonale e potrà ospitare cinema estivo e mercatino. Mentre l’area della Cassa di risparmio ospiterà un’area verde pubblica». Intanto a Mirandola rimangono appena 29 nuclei famigliari nei Map, per un totale di 109 persone.