Nuovi stilisti crescono a Modena con il progetto Erasmus

In San Paolo mostra e sfilata di vestiti creati con alcuni materiale di riciclo dagli studenti del Cattaneo con colleghi di cinque scuole dell’Unione Europea

MODENA.  Giovani stilisti crescono. A Modena è stata inaugurata domenica pomeriggio la mostra “Recycle, Reuse, Remind" nel complesso San Paolo. I protagonisti sono studenti di 5 scuole dell’Unione Europea, coinvolti da un progetto Erasmus.

Nuovi stilisti crescono a Modena, con il progetto Erasmus

«Abbiamo utilizzato plastica, neoprene, sughero e jersey - ha esordito Francesca Arnone, studentessa del Cattaneo-Deledda (istituto capofila) - per preparare vestiti con materiale di riciclo. Alla fine abbiamo fatto una sfilata. È un’esperienza utile per conoscere persone e culture fuori dall’Italia». «Abbiamo sì realizzato i vestiti - ha riconosciuto Leine Rozenšteine, aspirante stilista o pittrice - ma è stato anche un modo per conoscere un nuovo Paese. Tante persone non hanno un’occasione come la nostra». La studentessa frequenta la Liepajas Dizaina un makslas vidusskola di Liepaja (Lettonia). «Mi sono occupata di make-up e acconciature - ha ripreso la compagna Judita Striela - e in più ho sfilato. Sono stata una modella, vorrei lavorare nel backstage».

«Ancora non ho idea - ha aggiunto Una Kalnina - ma mi piacerebbe restare nel settore». Soddisfatti gli educatori. «La disoccupazione da noi è in calo - ha ricordato la tutor Ilze Surina - può essere un modo per gli studenti per trovare lavoro». «Mi servirà per il curriculum vitae», ha spiegato la modenese Valentina Fiorentini. Le professoresse concordano. «Gli studenti hanno imparato a riciclare, riutilizzare, cooperare con persone di altre culture - ha ammesso Mariana Rigo, insegnante all’Escola Artistica de Soares dos Reis di Porto (Portogallo) - e noi, vista la loro motivazione, siamo stati motivati a insegnare sempre più tecniche». «Gli studenti sono più consapevoli dell’importanza del riciclo - ha ripreso la collega Ana Malheiro - e possono ricordarla agli altri».

«Un’esperienza molto utile», ha fatto eco la collega Helena Silli, sempre della Keski-Pohjanmaan Koulutusyhtyma di Kokkola (Finlandia).
«Per gli studenti è molto importante approfondire il concetto di eco-fashion», ha ripreso Dilek Aktas, insegnante alla Dortocellik atl ve metem di Mudanya (Turchia). Lo ha sottolineato la professoressa Raffaella Di Iorio al governatore Stefano Bonaccini nella visita con il preside Alberto De Mizio. «I nostri ragazzi hanno avuto tante occasioni di confronto», ha spiegato la professoressa, ricordando i cinque meeting in due anni e l’app creata per l’occasione. «Questa è l’Europa», ha aggiunto la collega Angela Alvino. «I ragazzi hanno rafforzato le competenze d’inglese», ha rimarcato la coordinatrice Lorena Campana. «In Europa c’è il pericolo di costruire muri - ha detto Bonaccini - ma l’Europa deve costruire ponti e far conoscere le nuove generazioni».