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Ecco la nuova “moschea” di Mirandola: «Sala preghiere e scuola»

Completata la ricostruzione del Centro culturale Islamico demolito dopo il terremoto: oggi la cerimonia con i sindaci: 600mila euro dalla Regione e 400mila dal Qatar

MIRANDOLA. Un nuovo centro culturale islamico per Mirandola, costruito con il contributo di circa 600mila euro della Regione e con circa 400mila euro donati da una grande organizzazione del Qatar.

La nuova Moschea di Mirandola

Ha inaugurato mercoledì 25 maggio con una festa di tutta la giornata, alla presenza dei sindaci e delle amministrazioni comunali del territorio, molte delle quali nell’elencare le celebrazioni e i tagli dei nastri di questi giorni hanno inavvertitamente dimenticato un evento invece così impor ...

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MIRANDOLA. Un nuovo centro culturale islamico per Mirandola, costruito con il contributo di circa 600mila euro della Regione e con circa 400mila euro donati da una grande organizzazione del Qatar.

La nuova Moschea di Mirandola

Ha inaugurato mercoledì 25 maggio con una festa di tutta la giornata, alla presenza dei sindaci e delle amministrazioni comunali del territorio, molte delle quali nell’elencare le celebrazioni e i tagli dei nastri di questi giorni hanno inavvertitamente dimenticato un evento invece così importante, che radunerà centinaia, forse migliaia di fedeli.

Festa di inaugurazione per la nuova Moschea di Mirandola

Il Centro Culturale Islamico di via Serafina 19, a Crocicchio Zeni, al confine con Cavezzo, rappresenta infatti il punto di riferimento principale per la comunità islamica della Bassa modenese e del vicino basso mantovano, dal momento che in zona non esistono moschee, o strutture culturali e sale di preghiera islamiche di questa rilevanza.

«La sala di preghiera al pianterreno - spiegano i referenti della comunità islamica locale - si estende su circa 300 metri quadrati, ed è in grado di ospitare contemporaneamente 400-500 persone». Un buon numero, vista la massiccia partecipazione alle preghiere dal venerdì sera.

Nella ricostruzione l’edificio è stato reso completamente antisismico e meglio riorganizzato rispetto a quello demolito quattro anni fa, che venne ricavato a suo tempo, nel 2009, negli spazi predefiniti della piccola scuola della borgata.

A Mirandola rinasce la moschea

Ora al secondo piano ci sarà la quella che viene denominata scuola, dove potranno essere insegnati, soprattutto ai giovani che risiedono nel territorio da anni o vi sono nati, tanto l’arabo quanto il corano.

Nella nuova struttura c’è anche un terzo piano, dove sono state ricavate le sale per gli ospiti, gli spazi per la biblioteca e un appartamento da destinare al custode.

La costruzione - rigorosamente antisismica - è stata affidata dalla comunità islamica della Bassa ad una impresa edile di Mirandola, la cui titolare proviene dal nordafrica. Quanto ai finanziamenti, in buona parte sono a carico della pubblica amministrazione che si occupa della ricostruzione, il resto è finanziato dalla associazione benfica del piccolo ma potente stato arabo, interpellata da una associazione musulmana che opera in Italia, l’Ucoii, l’Unione delle comunità islamiche in Italia.

I lavori si sono protratti a lungo in questi anni. Iniziarono con la demolizione del vacchio centro islamico, avviata già nel 2012, mentre la ricostruzione è partita nel 2013.

«Un evento molto atteso dalla nostra comunità - spiegano al Centro Islamico - che vorremmo condividere con tutti gli invitati. Oltre a dolci e thè arabi, ci saranno anche pietanze locali».