San Felice, dà fuoco al palazzo, spara e uccide la vicina poi tenta il suicidio

Pomeriggio di follia in una palazzina di via Perossaro: un 55enne ha ucciso una donna di 63 anni, dopo aver dato alle fiamme lo stabile e si è sparato, restando gravemente ferito. Salvo un bambino di due anni

SAN FELICE. Un uomo di 58 anni di San Felice ha sparato e ucciso la sua vicina di casa di 62 anni.

E' questo il riassunto del pomeriggio di follia vissuto, mercoledì 1 giugno, in una palazzina di via Perossaro Vecchio. Una vecchia casa colonica composta da quattro appartamenti, due dei quali disabitati.

San Felice, dà fuoco al palazzo, spara e uccide la vicina. I testimoni

Al piano inferiore vive un italiano, Enrico Guerzoni., 58enne,in quello superiore una famiglia indiana. Secondo una prima ricostruzione alla base della sparatoria ci sarebbero stati i continui litigi tra i condomini che hanno scatenato la follia omicida del 58enne.

Una successione terribile di eventi: l'uomo ha prima dato fuoco alla palazzina, poi ucciso a colpi di pistola la vicina, barricato il portone del palazzo e infine si è chiuso in un garage. Qui ha tentato il suicidio sparandosi, ma riuscendo solamente a ferirsi. Ferito anche un bambino di 2 anni, ma fuori pericolo di vita.

 La vittima è Kamaljit Kaur, indiana di 62 anni. In un primo momento si era pensato che la donne fosse morta per le gravi ustioni, in realtà è stata uccisa dai colpi di arma da fuoco. Enrico Guerzoni. è stato trovato diverso tempo dopo in garage, ferito, ma vivo.

Soccorso immediatamente e trattato sul posto, è stato trasportato in elisoccorso all'ospedale Civile di Baggiovara dove versa in condizioni disperate. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenute tre ambulanze, i carabinieri e la polizia di stato.

Secondo alcune testimonianze, in passato ci sarebbero stati contrasti tra il 58enne e la famiglia indiana che abitava al piano di sopra. Gli altri due appartamenti dello stabile non erano occupati. L'arma usata per assassinare la vittima era detenuta legalmente da Guerzoni.

E ora i Carabinieri lanciano un appello: chi può fornire informazioni sulla vita del 58enne sanfeliciano può recarsi in caserma per offrire una fotografia umana e psicologica di un uomo isolato e da tempo abbandonato a se stesso.