Pipistrelli? Niente più paura degli sterminatori delle zanzare

MODENA. Sono tante e negative le credenze popolari sui pipistrelli, come quella secondo cui questi animali succhiano il sangue delle persone o se ti fanno la pipì in testa, ti fanno cadere i capelli....

MODENA. Sono tante e negative le credenze popolari sui pipistrelli, come quella secondo cui questi animali succhiano il sangue delle persone o se ti fanno la pipì in testa, ti fanno cadere i capelli. «Colpevolizzati e demonizzati, finalmente oggi i pipistrelli sono adeguatamente tutelati per l’enorme utilità che svolgono come cacciatori d’insetti, in particolare di zanzare, che tutti temiamo – afferma il responsabile del Pettirosso Piero Milani - Se pensiamo che questi piccoli mammiferi alati in una notte arrivano a cibarsi di 2500 insetti, parliamo di un esercito di zanzare sconfitto! È per questo che Tante persone, per incrementare la riproduzione dei pipistrelli, installano nel proprio giardino le bat box, piccole casette di legno che spesso vengono occupate da ragni o altri insetti e non dai diretti interessati, per i quali probabilmente l’habitat non è ottimale». L’inquinamento, l’uso dei prodotti chimici rendono sempre più difficile la permanenza dei pipistrelli nelle nostre zone ed è per questo che quando troviamo un esemplare in difficoltà, è davvero importante raccoglierlo con tutte le attenzioni del caso e portarlo al Pettirosso o chiamare i numeri di emergenza. «Spesso, quando li troviamo pensiamo che siano morti perché durante il giorno loro abbassano notevolmente la temperatura corporea e la frequenza del battito cardiaco, ed è come se andassero in letargo – spiega Milani - Ora siamo a giugno e anche i pipistrelli partoriscono degli splendidi cuccioli che portano con loro in volo. A volte, perdono la presa e cadono per i più svariati motivi e la madre se non raccoglie subito il suo piccolo, rischia di farlo diventare cibo per gazze e ghiandaie di giorno e per civette di notte, attirate dagli ultrasuoni che i cuccioli inviano per richiamare l’attenzione della madre». Anche i gatti sono un pericolo per i pipistrelli, spesso infatti li feriscono, facendogli enormi buchi nelle membrane che costituiscono l’ala. A volte, i volontari del Pettirosso impiegano un intero anno per riuscire a chiudere questi buchi e vedere il pipistrello volare nuovamente, dopo una lunga riabilitazione presso il centro. La cosa migliore è chiamare sempre, anche nel dubbio, il Centro Il Pettirosso ed insieme si sceglierà la cosa migliore per il pipistrello: 3393535192 – 3398183676. «Ricordatevi anche - conclude Milani - che il Pettirosso vive di offerte e donazioni, non vogliamo che la gente si ricordi di noi solo quando ha bisogno, perché a quel punto potremmo non esserci più… Seguiteci sul sito www.centrofaunaselvatica.it». (l.s.)