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Modena, dal liceo Muratori al Barozzi all'itis Corni più saggi brevi che temi specifici

A Modena, fuori dalla scuole, già intorno alle 12 si potevano vedere i primi gruppetti di studenti che avevano terminato la loro prova. Davanti al Liceo classico Muratori Lucia Lisotti ha commentato...

A Modena, fuori dalla scuole, già intorno alle 12 si potevano vedere i primi gruppetti di studenti che avevano terminato la loro prova. Davanti al Liceo classico Muratori Lucia Lisotti ha commentato il suo tema: «Io ho fatto il saggio breve sul valore del paesaggio. Ho preferito fare questo lavoro perché è molto più personale rispetto alle altre tipologie proposte, non è centrato solo sulle tue conoscenze ma lascia molto più spazio a riflessioni personali. L’analisi testuale su Umberto Eco, ...

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A Modena, fuori dalla scuole, già intorno alle 12 si potevano vedere i primi gruppetti di studenti che avevano terminato la loro prova. Davanti al Liceo classico Muratori Lucia Lisotti ha commentato il suo tema: «Io ho fatto il saggio breve sul valore del paesaggio. Ho preferito fare questo lavoro perché è molto più personale rispetto alle altre tipologie proposte, non è centrato solo sulle tue conoscenze ma lascia molto più spazio a riflessioni personali. L’analisi testuale su Umberto Eco, per esempio, prevede conoscenze molto approfondite e i nostri programmi di studio non lo affrontano perché è molto contemporaneo». Non per tutti è così. «Io ho invece scelto proprio l'analisi del testo di Umberto Eco - ha commentato l'amica Laura Veronesi - l'ho trovato abbastanza facile perché mi sono concentrata sulla funzione della letteratura in rapporto all'interpretazione libera del lettore». Nicolò Zunarelli, dell’indirizzo linguistico del Muratori, ha scelto anche lui il saggio breve sul paesaggio: «Ho voluto dare un taglio più economico che sociale al discorso, sottolineando il valore del paesaggio italiano inteso come patrimonio culturale e artistico e dunque come punto di forza da valorizzare come risorsa economica per l'Italia». Ilaria Dallari ed Elisa Borsari, dell’Istituto commerciale Barozzi, hanno invece scelto il tema generale sul concetto di “confine”: «Era il più fattibile secondo me - ha detto Ilaria - perché riguardava problemi molto legati alla situazione attuale relativi all’immigrazione». «Credo che l'immigrazione sia giusta se controllata, ha commentato Elisa - gli Stati dovrebbero accordarsi meglio». Al Barozzi Debora Pedretti ha invece scelto il tema storico: «Ho fatto il tema sulle donne nella storia dopo l’unità d'Italia, e sulle conquiste sociali che hanno ottenuto. Anche se si è spesso ritenuto che le donne fossero una categoria sociale debole, non credo sia così. Sicuramente l’accesso al voto nel ’46 è stato fondamentale per conferire loro maggior valore nella società». E il tema storico è stata anche la scelta di Emanuele Anselmi, dell’Istituto Industriale Fermo Corni: «Ho fatto il tema sul referendum del ’46 dove per la prima volta votavano anche le donne. Tra le trecce proposte c’era un articolo di una donna che ha dichiarato di sentirsi libera e giovane in virtù della possibilità di votare. Credo sia stato importantissimo questo voto». Riccardo Russo, sempre dell'Itis Corni ha scelto invece il tema a carattere generale: «Ho parlato dei confini territoriali riferendomi alla storia, e dunque alle guerre per i confini, ma anche ai confini architettonici, come il Muro di Berlino. In generale i temi erano abbastanza difficili, quello su Eco non era fattibile perché non lo abbiamo mai studiato, anche il tema sul Pil non era semplice perché si deve essere informati su questi argomenti».