Modena, «Il nuovo S. Agostino - da 120 milioni - resta illegittimo»

s agostino il progetto

Italia Nostra boccia il progetto rivisto dal Comune di Modena: «Il problema non sono le torri, ma il trasferimento delle biblioteche»

MODENA. «Nulla di nuovo sul Sant’Agostino - spiega il presidente di Italia Nostra Modena Giovanni Losavio - e quindi la nostra associazione, e parte della città, continua a essere fortemente contraria al progetto a suo tempo bocciato dal Tribunale amministrativo. Il sindaco ha infatti detto chiaramente alle commissioni comunali che l'Estense verrà trasferita lo stesso e quindi torri o non torri di Gae Aulenti il problema centrale resta quello».

Losavio, ex giudice di Cassazione a Roma, interviene all'indomani dell'annuncio di Comune e Fondazione Cassa di risparmio dell'allargamento con ampia modifica del progetto cultura che oggi oltre all'ex ospedale Sant’Agostino comprende anche Palazzo dei Musei e il retrostante ex ospedale Estense. I costi e i tempi di questo progetto gigantesco per la nostra città esplodono: si passa da 62 a 120 milioni, con raddoppio delle superfici su cui intervenire, e una tempistica di dieci anni per il completamento di tutti i lavori decisi dalla conferenza dei servizi che il sindaco insedierà a luglio. Il trasferimento della Biblioteca Estense, dunque, continua a essere al centro delle polemiche e l'argomento continua a contrapporre la storica associazione nazionale di tutela dei beni culturali italiani al Comune. Del resto proprio ieri i principali collaboratori del sindaco Muzzarelli assicuravano che il vero punto politico della vicenda è, e non potrebbe essere altrimenti, proprio il trasferimento delle biblioteche Estense e Poletti. Azione confermatissima due giorni fa dal sindaco Muzzarelli. Se poi le torri ci saranno o meno - Muzzarelli pare non volersi "impiccare" a questo segno grafico fondamentale - questi dipenderà da molti fattori oggi difficili da prevedere: certo che il progetto di Gae Aulenti per il Sant’Agostino senza le ormai celebri due torri per gli 800mila volumi dell’Estense, presenti anche nel logo, sarebbe davvero un'altra cosa. Meglio forse sarebbe decidere di fare tutto o di non fare niente, senza vie di mezzo. Losavio però preferisce puntare sull’Estense: «Sono state dette due giorni fa - continua Losavio - molte parole al vento che ci impediscono al momento di giudicare con precisione quel che accadrà. Del resto ricordo che il Tar ha considerato illegittimo il progetto del Sant’Agostino non certo solo per le torri. Ma poi il sindaco e la Fondazione hanno anche annunciato l'allargamento degli spazi dei musei all'ex ospedale Estense e anche qui manteniamo i nostri dubbi».

Il presidente di Italia Nostra specifica: «Forse qualcuno non ricorda che sul finire della giunta Barbolini, nel 2003-2004, l'architetto Stagi nell'ex Estense progettò l'allargamento degli istituti culturali con una precisione assoluta. Fece anche una stima dei costi oltre che dei metri quadrati assegnati a ogni ente, mentre ora qui siamo solo agli annunci. E quindi tante cose non si capiscono, anche perché non mi pare sia stata coinvolta la direttrice delle Gallerie Estensi». Italia Nostra resta poi fortemente contraria al nuovo Polo dell'Immagine che, con la scelta di un direttore unico a luglio, riunirà Civica, Museo della figurina e Fondazione Fotografia della Fondazione Cassa.