Castelvetro: Addio Marco, Rossi Elettronica in lutto

Il motociclista 31enne lavorava nell’azienda di famiglia a Solignano: lascia una figlia di due anni e la compagna

CASTELVETRO. «Non riesco ancora a crederci. Smetti di lavorare e poi non ci sei più». È così che un amico commenta quanto successo a Marco Rossi, 31enne di Castelvetro che ha perso la vita lunedì sera, in un incidente lungo la Statale che collega Solignano al paese. Il fatto è accaduto alle 19, all’altezza dell’incrocio con via Vallura. Un tratto che molti, nella zona, considerano problematico, a causa del gran numero di incidenti che vi si verificano. Nella fattispecie, secondo i primi rilievi, sarebbe stata una mancata precedenza a causare lo scontro tra la moto di marco e l’auto di H.S. anch’egli di Castelvetro. Sul posto, i soccorsi hanno fatto il possibile per salvarlo, ma purtroppo ogni tentativo si è rivelato vano, e il giovane è stato strappato dall’abbraccio dei suoi cari.

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Marco abitava a Castelvetro, insieme alla compagna e alla figlioletta di due anni, ma la famiglia era originaria di Maranello: «Sono amici di famiglia da anni - ricorda un conoscente - Il nonno era di Maranello, ed era una persona eccezionale. Anche i genitori sono delle ottime persone, dei gran lavoratori».

La famiglia Rossi è titolare della Rossi Elettronica, azienda di via Montegrappa a Solignano. Marco aveva iniziato a lavorare lì insieme ai genitori. In seguito era andato a lavorare a Sassuolo, poi, negli ultimi cinque anni, aveva fatto ritorno a casa. «Ho visto la brava persona che era», dice Amin Sifdine. Amin lavora in azienda da circa un anno, e negli ultimi sei mesi lui e Marco hanno operato fianco a fianco, tutti i giorni. «Ci siamo salutati dopo il lavoro. Era in buoni rapporti con tutti, rispettava tutti quanti». Marco, fanno sapere i colleghi, veniva a lavoro con il furgone, che avrebbe poi usato durante la giornata. «Anche quando è uscito era a bordo del suo mezzo - dicono ancora scossi - Solo dopo ha preso la moto per farsi un giro, per godersi l’aria della sera. Era una persona attiva, sociale, dava sempre una mano quando c’era da fare qualcosa».

La salma si trova ora a disposizione del medico legale, il quale seguirà gli accertamenti di rito prima di restituire il 31enne alla sua famiglia per l’ultimo saluto.

Enrico Vincenzi