«Era un tasso d’usura Non devono pagare interessi alla banca»

PALAGANO. È finito un incubo per due fratelli imprenditori di Palagano che, grazie al minuzioso lavoro del loro difensore, l’avvocato Rosa Chiericati dell’omonimo studio di Mantova, hanno vinto la...

PALAGANO. È finito un incubo per due fratelli imprenditori di Palagano che, grazie al minuzioso lavoro del loro difensore, l’avvocato Rosa Chiericati dell’omonimo studio di Mantova, hanno vinto la battaglia legale contro il Banco Popolare. I due, nel 2009, accendono un mutuo con l’istituto bancario: 460mila euro per l’acquisto di un capannone da utilizzare per la loro impresa. La banca concede il credito, ma a due condizioni: che garantissero con fidejussione personale il pagamento delle rate di mutuo della società e che stipulassero una assicurazione sulla vita con premio unico (circa 40mila euro), che la banca si tratteneva subito. Tutto bene fino a quando la crisi non inizia a colpire duro. Così duro che i fratelli attardano i pagamenti delle rate di alcune mensilità. A quel punto inizia l’opera vessatoria della banca, che non ascolta le ragioni dei fratelli («Pagate e vergognatevi», il tono dei messaggi) e impone il pagamento, per poi passare alle azioni legali tramite il precetto. Ma l’avvocato Chiericati, anche grazie al team di esperti composto dall’ingegner Davide Porzani e dal dottor Filippo Gardani, si accorge immediatamente dell’usurarietà dei tassi imposti, tenendo conto, in particolare, degli oneri relativi alle due polizze assicurative per morte o invalidità, stipulata contestualmente al mutuo. Tra l’altro la banca, al momento della stipula, non aveva dichiarato il proprio collegamento con la società di assicurazione, dalla quale l’istituto bancario percepiva una percentuale.

Il tribunale ha stabilito che «computando i costi assicurativi nel Taeg, deve ritenersi sussistente la pattuizione di interessi usurari; e deve ritenersi che, dovendosi rimborsare il solo capitale e non anche gli interessi, al momento del precetto non vi era in mora da parte degli attuali opponenti».