Zero-14: ecco “FOUR”, una nuova pedagogia in musica

Alla primaria Don Milani di Limbiate il metodo ideato tre anni fa da Laura Polato: «Educarsi per educare è il principio guida nato dall’incontro con Patrizio Paoletti»

“Là dove il mondo fallisce, parla la musica” ha scritto Hans Christian Andersen, scrittore e poeta danese. E di una specie di favola bella che ha per protagonista la musica (ma non solo) raccontiamo oggi. La notizia è che il programma innovativo ed esclusivo della piccola scuola di musica modenese FOUR, nata tre anni fa grazie all'esperienza, al coraggio e alla creatività di Laura Polato, verrà insegnato in una scuola lombarda, la primaria Don Milani di Limbiate (MI), prima scuola pilota del progetto FOUR, con tutte le 18 classi coinvolte. Per comprendere cosa sia a caratterizzare questo metodo di educazione musicale, incontro proprio Laura, musicista, insegnante, scrittrice e creatrice del metodo.

«Un po’ mi spiace per Modena - esordisce sorridendo - Io che sono di Modena, ho qui la scuola di musica FOUR, ho fatto bellissimi progetti nelle scuole di Modena, ho dovuto andare fino a Milano per trovare qualcuno in grado di credere a questo percorso ma pazienza, arriverà anche il momento della Ghirlandina».

Da dove nasce FOUR?

«Premetto che insegno musica da oltre trent'anni. Tutte le mie esperienze con bambini, adulti, anziani, disabili, folli e creativi incompresi, non avrebbero però portato a FOUR se 15 anni fa non avessi incontrato PatrizioPaoletti e la sua Pedagogia per il Terzo Millennio (PTM). Studiando per anni questa pedagogia, uno studio pratico, fatto di esercizi, prove, verifiche, ho potuto traslare i concetti di PTM con le mie esperienze musicali. Non nuovi, ma innovativi nella forma e nella sostanza. Senza entrare nel dettaglio, poiché si tratta di un sistema completo e complesso (per info: www.fondazionepatriziopaoletti.org), alcuni dei temi cari a questa pedagogia sono la cura della relazione e soprattutto il principio “Educarsi per educare”. Perché non si può smettere di auto-educarsi se si vuol essere educatori. E in questo la musica è maestra! Nessun insegnante di musica può definirsi tale se smette di tenersi in esercizio, di essere egli stesso musica per insegnare all’allievo come essere musica. FOUR è quindi la traslazione dei principi della Pedagogia per il Terzo Millennio nella musica e nell'educazione musicale».

Parlami del metodo FOUR

«Io dico sempre che qui non creiamo fenomeni da talent. FOUR è una visione della musica e dell'educazione musicale innovativa perché dice che la musica e l'uomo sono fatti allo stesso modo. E che, per la musica come per l'uomo, è necessario conoscere e praticare ogni parte di sé. Entrare nei 4 Regni, come diciamo noi. Con leggerezza e impegno».

Quali i testi di riferimento?

«Nel 2012 è stato pubblicato da Fabbrica dei Segni il mio primo libro, “Quattro regni per una regina - la musica e l'uomo, un parallelo possibile - Metodo Four”, con i principi del metodo spiegati, spero, in modo accattivante. A maggio 2016 con lo stesso editore abbiamo pubblicato il primo libro Four per la scuola primaria che si intitola “FOUR fare musica - primo livello”. Si tratta di un quaderno operativo, illustrato da Cinzia Ghioldi, che accompagna insegnanti e bimbi per un intero anno dentro i primi due regni della musica, SUONO E RITMO. Un anno di lavoro pratico, progressivo e semplice, che permette di acquisire competenze musicali di base. Sono comprese anche una compilation di canzoni scritte per il metodo e guide per alcuni esercizi, eseguite dai “bambini Four”, Alan, Nicole ed Elena. La prefazione è di Adriana Querzè, pedagogista e storica assessore all'istruzione della città di Modena».

A parte l'esperienza in Lombardia, altri progetti?

«Presentiamo FOUR a Badia Polesine (Rovigo) il 18 agosto e terremo un laboratorio al Memo, Modena, il 28 settembre. Ma siamo solo all'inizio. Il mondo ha bisogno di musica e noi … ci saremo» .