Anche i bambini disabili avranno un parco giochi

L’amministrazione annuncia lavori per 86mila euro nell’area verde Pertini che potrà ospitare normodotati e portatori di handicap sia fisici che psichici

Un parco giochi senza barriere. Non è il sogno di un tempo screanzato, ma un obiettivo finalmente raggiunto: l’estate prossima la città avrà il suo primo parco pubblico inclusivo, ossia accessibile a tutti i bambini, normodotati e portatori di disabilità fisica e/o psichica.

L’area individuata è il parco Pertini, compreso tra le vie Bollitora interna, Lanfranco e Belgrado, nella zona sud di Carpi, in quanto una delle aree verdi più grandi dopo il parco di via Magazzeno, più ampio ma la cui frequentazione è minore rispetto al Pertini.

Un progetto finanziato all’interno del Piano degli Investimenti per un importo complessivo di 86 mila e 500 euro che verranno impiegati per il ripristino della funzionalità delle strutture esistenti e, soprattutto, per la creazione di un parco giochi inclusivo dove bambini con abilità e capacità diverse possano giocare insieme e dove i genitori possono trovare un luogo sicuro per i loro figli con handicap.

«Si è voluto seguire il felice esempio di Modena – spiega l’assessore Simone Tosi – poichè da tempo la nostra città è particolarmente attenta al tema della disabilità. Installeremo giochi che potranno essere utilizzati contemporaneamente sia da bambini normodotati che disabili. Non si deve, però, avere assolutamente l’idea di un’ipotetica volontà di ghettizzazione – precisa – anzi, esattamente il contrario: i giochi saranno condivisi, come è insito nell’idea stessa di divertimento, da tutti. Proprio il termine “inclusivo” sta a indicare l’integrazione dei diversi soggetti e non la distinzione a seconda delle differenti capacità. L’obiettivo è, in un secondo momento, quello di replicare l’esperienza anche in altri parchi cittadini».

Nel progetto sono, dunque, previste altalene con seggiolini di sicurezza utilizzabili anche da persone affette da limitazioni; tavoli con panche con sedute ad accesso facilitato, dotate di appendici che faciliteranno l’approccio alla struttura alle persone affette da disabilità motoria; una struttura ludica con rampa di accesso e scivolo apposita; giochi a molla con appoggi per mani e piedi e schienali speciali di supporto ausiliari. «Gli arredi e i giochi che negli anni sono stati danneggiati o tolti perché pericolosi – continua Tosi – saranno sistemati per rendere l’area maggiormente fruibile, verrà aumentata la dotazione di panchine e le esistenti verranno sistemate o sostituite con altre nuove e a norma di legge. Sarà, comunque, mantenuta la parte destinata ai frequentatori adolescenti, l'arrampicata e la palestra». Il progetto è stato approvato, ora dovranno essere espletate le procedure tecniche e assegnati i lavori: «Nell’estate 2017 – conclude e promette l’assessore – il parco Pertini avrà il suo parco inclusivo».