Raccolta differenziata, Hera e il caso dei sacchetti in centro a Modena

Sacchi per la differenziata distribuiti a singhiozzo, ecco l’odissea di un locale del centro costretto a mille peripezie per poter gettare il pattume

MODENA. «Qualcuno ci spieghi come si fa a lavorare così? Ore e ore consumate a inseguire Hera per farsi dare dei sacchetti. E mi dicono anche che li danno a tutti tranne che alle imprese del centro storico!». Non è certo di buon umore lo staff del locale Infame, in via Saragozza ed è probabile che lo sia anche quello di altri locali od attività del centro.

Il motivo? I sacchetti della differenziata e dell’organico. State attenti a non finirli, potrebbe iniziare per voi una demoralizzante odissea.

Innanzitutto va ricordato che è vietato conferire i rifiuti in sacchetti “qualunque”, ci vogliono quelli appositi. Dunque, il locale, che ne riempie praticamente uno al giorno, termina i sacchetti gialli per la plastica e per l’umido. Era giugno, poi c’è strato un periodo di ferie, ma il problema prima e ora è rimasto.

«Un addetto Hera - scrive lo staff dell’Infame - ci disse di chiedere i sacchetti agli operatori che effettuano la raccolta. E così facciamo: il primo operatore: “mi dispiace ma noi siamo di una ditta che ha in appalto la raccolta e quindi non diamo i sacchetti”.

Il secondo operatore: “mi dispiace ma in centro storico non li diamo più”. Terzo operatore: “chiami il numero verde e se li faccia mandare”». La richiesta ora corre sul filo: «Dopo varie attese e interrogazioni ottengo una risposta: “i sacchetti in centro non li diamo più, bisogna che andiate in una stazione ecologica a ritirarli” . L’operatore ci dà tre indirizzi, andiamo alle stazioni ecologiche e ci rispondono tutte e tre: “non siete nella nostra lista perchè noi non facciamo il centro storico quindi non possiamo darvi i sacchetti”».

Allora si ricomincia: «Richiamiamo il numero verde, prima telefonista “deve andare alla stazione ecologica”. Al nostro “ci siamo andati e ci hanno detto di no!” risponde “le passo un’altro interno”». La seconda telefonista indica ancora la stazione ecologica, poi si scusa e dice “ha ragione leggo sul portale che ve li consegnano gli operatori chiedeteli a loro”. Ma L’infame ricorda che anche questa strada era già stata percorsa inutilmente.

L’operatrice: “attenda parlo con il mio superiore”. poi dopo un po’ afferma “ho parlato e mi dice che voi avete diritto a una fornitura annua. Queste sono le regole”».

Siamo vicini alla soluzione? Vediamo. L’Infame, che è senza sacchetti, ovviamente chiede: «Ok, bene, allora fatemi avere una fornitura annua”. L’operatrice risponde “Dovete chiederla all’operatore”.

A questo punto sembra uno scherzo, una commedia dell’assurdo, una gag alla Totò tipo “noio vulevon savuar...per i sacchetti...dove dobbiamo andare?».