Carpi. Assalto in tabaccheria: bottino da 30mila euro

La banda dei ladri in azione nella notte: spariti Gratta e Vinci, sigarette e denaro Il titolare: «Sicuramente professionisti. Hanno disattivato il sistema d’allarme»

CARPI. Trentamila euro tra Gratta e Vinci, sigarette e denaro. Insomma un bottino ricco per i ladri che nella notte tra venerdì e sabato hanno svaligiato la tabaccheria di via Industria, a fianco del distributore di benzina. Purtroppo a nulla sono valsi allarme e telecamere: la banda è riuscita a lavorare con una certa calma e a fuggire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine che ora indagano sull’ennesimo furto avvenuto in città.

«I ladri - racconta il titolare - hanno infranto la vetrata che dà sul retro e una volta dentro hanno svuotato scaffali e cassa. Ovviamente la parte economicamente più rilevante riguarda le sigarette, ma anche i Gratta e Vinci spariti sono un bel numero. Irrisoria invece la quantità di denaro: nel registratore di cassa avevamo lasciato, infatti, solo gli spiccioli». La banda, probabilmente esperta in colpi del genere, è riuscita a farla franca grazie anche alla manomissione dell’impianto d’allarme.

«Probabilmente - racconta il titolare - sono intervenuti a livello tecnico bloccando senza sforzi le apparecchiature collegate con le forze dell’ordine. Per quanto riguarda le telecamere, i ladri hanno asportato il registratore delle immagini e quindi non sapremo mai che volto hanno». La frustrazione e in un certo senso la rassegnazione del titolare di fronte a questo grave episodio è evidente: «Gestire un negozio - commenta - è diventato molto rischioso. Non sei mai tranquillo. Temi sempre che prima o poi qualcuno irrompa per rapinarti, o che al ritorno al lavoro la mattina i ladri ti abbiano fatto sparire la merce. Non si vive bene così». La questione solleva anche un altro problema legato ai Gratta e Vinci. «Ho chiamato il gestore del gioco - racconta ancora il titolare della tabaccheria - per chiedere di bloccare i numeri di codice dei tagliandi rubati, ma mi è stato risposto che non è possibile. Io e altri colleghi siamo molto arrabbiati per questa situazione. Se i ladri sapessero che una volta rubati i Gratta e Vinci non sono più commerciabili probabilmente si ridurrebbe il numero di furti di questo genere di merce, invece i ladri sanno che i tagliandi sono moneta contante e quindi continuano a rubarli. Le autorità dovrebbero intervenire per riparare a questa assurdità che alimenta il numero di reati predatori».

Per le sigarette invece è quasi certo che la merce sparita finirà all’estero di contrabbando. Non si esclude che si tratti di una banda specializzata in furti nelle tabaccherie. Si ricorderà a questo proposito che a fine agosto anche la tabaccheria in via Bollitora fu visitata dai ladri. E anche in quell’occasione sparirono sigarette e Gratta e Vinci.