Una abitazione su cinque a Modena è vuota: problema casa

L’analisi mette in evidenza che su 76.293 appartamenti la situazione sia grave. Ma ci sono persone in lista d’attesa per alloggi Erp

In Emilia-Romagna un'abitazione su cinque è vuota (20,44% per 481.133 case in totale) con una concentrazione maggiore nelle provincie di Ferrara (primo posto con il 27,37% e 59.797 case vuote), Piacenza (seconda con il 24,65% e 40.864 case) e Ravenna (terza con 24,44% e 54.097 case).

Emerge da un'analisi di Solo Affitti, franchising immobiliare che propone di sostenere il mercato locativo valorizzando gli immobili vuoti. Molte le abitazioni non occupate in provincia di Rimini (23,48% e 40.718 case vuote), Parma (21,37% e 51.331 case) e Modena (21,25% e 76.293 case). Un maggior tasso di occupazione delle abitazioni si registra, invece, nella provincia di Forlì-Cesena (18,30% e 36.152 case), Reggio Emilia (16,78% e 42.143 case) e Bologna (15,14% e 79.738 case). In Italia le città con più abitazioni non occupate sono in Emilia-Romagna, Sicilia e Puglia. Il dato di Modena è comunque piuttosto eloquente, e proprio sul problema casa il Comune, anche nei mesi scorsi, aveva insistito parecchio per provare a trovare una soluzione sulle case sfitte.

La situazione modenese era stata spiegata dal Comune qualche mese fa, ad inizio estate. Una prima fotografia della situazione abitativa in città parlava di un quadro in cui la popolazione modenese è distribuita per il 66,5 per cento in case di proprietà, per il 25,5 in affitto e per l’8 in soluzioni a diverso titolo. «Nell’ultimo anno – afferma l’assessore Anna Maria Vandelli illustrando il documento – gli sfratti a Modena sono stati oltre 700, nelle liste di attesa per gli alloggi popolari ci sono 640 nuclei con circa il 12 per cento delle assegnazioni annue. I promotori di edilizia convenzionata stimano una domanda ancora inevasa di circa 500 abitazioni, il costo dell’affitto supera il 30 per cento del reddito per i redditi Isee fino a 20 mila euro e l’Agenzia Casa del comune segue 350 contratti di locazione. In questo quadro – aggiunge Vandelli – circa il 70 per cento del patrimonio abitativo risale a prima del 1971 e richiede interventi di ristrutturazione e rigenerazione, e solo il 3 per cento è stato costruito dopo il 2008».

Per aumentare il patrimonio Erp, in particolare, il Comune di Modena percorrerà la strada del reperimento di risorse attraverso la vendita convenzionata degli alloggi inutilizzabili per caratteristiche e costi; un investimento pari a 1 milione 230 mila euro per la manutenzione straordinaria che consentirà di recuperare 53 alloggi e insieme al contributo regionale permetterà di azzerare il patrimonio Erp comunale inutilizzato, il reperimento di un nuovo finanziamento statale che potrebbe portare alla realizzazione di 60-70 alloggi, la riqualificazione dell’area di via Nonantolana, e la realizzazione delle palazzine Erp nei comparti di via Morane e del Mercato bestiame (parte degli alloggi in quest’ultimo già realizzati).