Parcheggio Novi Park: "rosso" da 700 mila euro, Modena costretta ad allungare la concessione al 2052

Il disavanzo da 733 mila euro aggiunge ulteriori dubbi sull'opportunità di aver realizzato un'opera così faraonica. Secondo la Giunta il  "Disavanzo c'è perchè abbiamo applicato le tariffe basse". E i modenesi concederanno fino al 2052 la gestione della sosta a "Modena Parcheggi" e per recuperare via i 15 minuti gratuiti nei parcometri.

MODENA. Si stava pericolosamente avvicinando al milione di euro di 'rosso' la gestione della sosta a Modena. Così, il Comune corre ai ripari, di fatto, nell'unico modo possibile senza passare dal rincaro delle tariffe: l'allungamento della maxi concessione alla società «Modena parcheggi», dall'inizio del 2015 controllata da una maggioranza austriaca (che ha rimpiazzato i costruttori delle coop e non solo). se in questi anni la telenovela è stata dedicata soprattutto alla gestione del complicato parcheggio Novi Park, adesso bisogna rimettere mano all'impianto. questa la linea: nel 2017, così come negli anni successivi, a Modena non scatterà l'aumento delle tariffe della sosta, previsto tuttora dal piano economico finanziario che regola il rapporto di concessione tra il comune e la stessa modena parcheggi.

il prolungamento di circa due anni e mezzo della concessione, portando la scadenza al 2052, secondo i programmi della giunta Muzzarelli consentirà di riequilibrare il disavanzo accumulato dal 2012. è pari a 733.000 euro, dovuto in buona parte (secondo quanto sostiene la Giunta) alla scelta di definire tariffe inferiori rispetto a quelle previste.

Sta di fatto che, «una serie di operazioni strutturali» (questo quanto riporta la nota diramata dal Comune), garantirà l'equilibrio per il futuro: le tariffe cambieranno solo a causa di cambiamenti del piano, inflazione o modifiche normative, come quelle sull'iva. L'annuncio è arrivato in Commissione Seta da parte dell'assessore alla mobilità Gabriele Giacobazzi, illustrando gli indirizzi definiti per l'aggiornamento del piano sosta che dovrà essere approvato dalla giunta medesima sulla base del contratto di concessione

Giacobazzi anticipa poi l'intenzione di Modena Parcheggi di mettere a disposizione altri 100 posti auto a prezzo agevolato per i residenti in centro storico (ztl verdi) e operatori commerciali delle botteghe storiche: dai 500 posti del 2015, si è passati quest'anno a 600. Nel 2017 diventeranno quindi 700, al costo annuale di 60 euro, con l'impegno a mantenerli fino al 2024 con il semplice aggiornamento del prezzo in base all'indice Istat. tra gli interventi strutturali previsti nel 2017 per la sosta su strada nelle zone margini, inoltre, c'è l'eliminazione dei 15 minuti gratuiti che oggi si possono ottenere con il tasto verde dei parcometri.

«Non erano previsti nella concessione- dice l'assessore nella sala del consiglio comunale- e verranno sostituiti con buoni sosta distribuiti ai commercianti, in accordo con le associazioni di categoria, affinchè li utilizzino con i clienti. si tratta di buoni per un valore di 25.000 euro l'anno, e si valuterà se saranno nella modalità 'gratta e sostà o tramite il servizio sosta facile».

Giacobazzi ha anche informato la commissione di una recente sentenza della cassazione sul tema delle multe per la sosta nelle strisce blu con ticket scaduto: «sembrerebbe richiedere il superamento del ravvedimento operoso che abbiamo introdotto un anno fa, visto che la suprema corte non ritiene si tratti della violazione di un'obbligazione contrattuale, bensì di una trasgressione al codice della strada». Un illecito amministrativo, insomma, con la conseguenza che «la mancata sanzione determinerebbe un danno erariale: il tema, anche nella prospettiva dell'approvazione del nuovo codice, verrà ulteriormente approfondito dai tecnici», conclude l'assessore