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Troppe scuole senza prof. di sostegno a Modena: «Siamo in difficoltà»

Il dirigente scolastico Silvia Menabue ammette i problemi I sindacati: «C’è già chi ha cambiato tre insegnanti»

MODENA «Sostegno? Manca il personale specializzato». La denuncia non giunge da un sindacato. A parlare è direttamente il dirigente scolastico provinciale Silvia Menabue. «C’è la necessità di coprire i posti in deroga», ha spiegato il provveditore, confidando in una risposta «entro metà ottobre» per far fronte alla riforma. Come? Questo è il problema. «Saranno chiamati docenti dalle scuole vicine - ha ripreso Monica Barbolini, segretaria regionale della Cisl Scuola - ma molti ragazzi certific ...

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MODENA «Sostegno? Manca il personale specializzato». La denuncia non giunge da un sindacato. A parlare è direttamente il dirigente scolastico provinciale Silvia Menabue. «C’è la necessità di coprire i posti in deroga», ha spiegato il provveditore, confidando in una risposta «entro metà ottobre» per far fronte alla riforma. Come? Questo è il problema. «Saranno chiamati docenti dalle scuole vicine - ha ripreso Monica Barbolini, segretaria regionale della Cisl Scuola - ma molti ragazzi certificati rimarranno scoperti. Andranno insegnanti non specializzati sul sostegno». «Ragazzi certificati avranno insegnanti né abilitati né specializzati - ha rimarcato Mara Mellace, segretaria della Flc-Cgil di Modena - a livello umano non c’è nulla da togliere, ma le competenze specifiche sono di un altro livello». Immaginate una ragazza autistica, un ragazzo con disturbi di apprendimento. Pensate a giovani che faticano a esprimersi, a muoversi come gli altri. Per circa altre due settimane, se i tempi saranno rispettati, non avranno una figura di riferimento fissa. Una volta arrivati, potranno essere insegnanti di educazione fisica, di musica, di latino… Insegnanti sì, certamente anche bravissimi, ma non specializzati.

Non si tratta di segnare una rete, ma un’esistenza, in un verso o in un altro. Di «ritardi mai visti prima» hanno parlato le sindacaliste, riferendosi alla partenza a rilento dell’anno scolastico. «Alle superiori di primo e secondo grado la situazione ora è tranquilla - ha garantito Menabue - mentre sull’infanzia e la primaria stiamo esaurendo le graduatorie, direi che entro dopodomani tutto sarà risolto».

Tutto bene? No per i sindacati. «A brevi ci saranno ondate di docenti che torneranno a casa da Modena - ha ribadito Barbolini - per le assegnazioni provvisorie a pezzi. La scuola non si sistema ora. Ci sono state classi che hanno cambiato già tre professori. Dovremo ricominciare a scorrere le graduatorie, alla faccia del superamento della “supplentite” di cui si parla tanto». La sindacalista della Cisl ha posto l’accento su un altro punto: i ricorsi al tribunale amministrativo regionale. «Erano stati fatti per l’inclusione nelle graduatorie a esaurimento dei docenti in seconda fascia - ha spiegato Barbolini - dopo che il tribunale di Stato aveva detto che dovevano essere inseriti in prima. Purtroppo, è successo che il giudizio cautelare del Tar non è unico, ma ce n’è uno per ogni gruppo, in base all’ordine di presentazione a o al numero dei ricorrenti. È una mancanza della politica: dopo la sentenza del Consiglio di Stato avrebbe dovuto dire o tutti o nessuno».

Anche nella nostra provincia le conciliazioni sono state meno delle richieste avanzate. «Abbiamo agito su indicazioni del ministero dell’Istruzione», ha specificato Menabue. «Il Provveditorato ha fatto un grande lavoro - ha riconosciuto Mellace - la colpa è del ministro Giannini e del governo».