La nostra casa del futuro? È già stata costruita a Modena

Senza gas, riciclo dell’acqua piovana, pannelli solari e quattro pozzi geotermici Realizzata in soli tre mesi a Modena  è l’unica in Europa con i migliori certificati ambientali

MODENA Una casa signorile a due passi da corso Canalchiaro che non è collegata alla rete del gas ma che è calda d’inverno e fresca d’estate. E che per cucinare utilizza una cucina a induzione, mentre per lavatrice e lavastoviglie utilizza l’acqua calda dei pannelli solari.

L’energia elettrica? Arriva dai pannelli fotovoltaici sul tetto con la scorta del collegamento alla rete Hera nei rari casi dei picchi di consumo e che fornisce alla ex municipalizzata i kilowatt per compensare il conto corrente dell’energia, a partire dalle tre reti distinte e modulari per far marciare la rete dati delle comunicazioni, quella di casa e quella per la domotica in una villa a due passi da via Giardini.

L'ECO CASA Sono questi gli elementi essenziali di una casa tirata su in tre settimane con elementi prefabbricati in legno e rivestita di pannelli coibentati all’interno e all’esterno, che non si differenzia in nulla dall’esterno dalle villette e dai palazzi lì a fianco. Per Modena il salto è notevole perché i 250 metri di abitazione su tre piani di Andrea Serri, responsabile comunicazione di Cersaie e Confindustria Ceramica, rappresentano un sorta di monumento del risparmio energetico e dell’ecologia quotidiana.

«Lo ammetto - dice sorridendo il diretto interessato - Volevamo dimostrare che realizzare una casa completamente ecologica, senza rinunciare alle comodità e integrata perfettamente nell’urbanistica del quartiere, era possibile. E, ovviamente, realizzabile, agli stessi costi di una casa tradizionale. Un esempio? Diciamo che da quando è stata completata e ha cominciato a circolare sulle riviste di architettura le telefonate di chi vuole vederla da vicino si susseguono senza sosta».

Del resto è l’unica casa in Italia e quasi certamente in Europa a essere costruita secondo i parametri Gbc Hpme e che ha ottenuto il massimo del punteggio. Non a caso quando è stata completata Serri l’ha presentata con una piccola cerimonia a cui ha partecipato sia il presidente di Confindustria Ceramica, Vittorio Borelli, che il sindaco Muzzarelli.

La casa più energetica di Modena

LE CARATTERISTICHE UNICHE «Per oltre un anno - spiega Serri - io e mia moglie abbiamo lavorato a stretto contatto con i cinque specialisti di vari settori per arrivare a una progettazione integrata tra reti energetiche, isolamento termico, condizionamento. Il tutto senza usare materiali tossici o inquinanti e riducendo al massimo l’utilizzo delle materie prime non rinnovabili. Le piastrelle che abbiamo montato, ad esempio, hanno il 40% di materiale riciclato».

Il risultato è a portata di mano. Una casa da manuale, realizzata riducendo al minimo possibile, con le tecnologie attuali, quella che viene chiamata l’impronta ecologica, il ricorso alle risorse naturali.

LE TECNOLOGIE Dall’esterno nulla lascia pensare al concentrato di macchine nei sotterranei della casa che sono poi il concentrato di tecnologie usate da molti anni. Niente di rivoluzionario insomma, se non il fatto che sono montate tutte insieme e che rappresentano la somma dei saperi ereditati dai nonni e i prodotti edilizi più innovativi sul mercato. Davanti alla casa ad esempio il piccolo cortile non rivela, se non all’occhio allenato, il ripiano sollevabile che permette di parcheggiare due auto che finiscono sottoterra.

Invisibili poi le vasche che raccolgono l’acqua piovana, 6 mila litri riforniti dalle grondaie, che servono per irrigare cento metri di prato e soprattutto gli sciacquoni dei bagni, con un circuito separato tra acqua potabile per la cucina e acqua igienica. E ancora: totalmente invisibili i quattro pozzi da 80 metri in profondità in cui corrono le acque che rimangono a una temperatura costante di 14°: così si risparmia sia per il condizionamento che per il riscaldamento.

E poi ancora vetri atermici negli infissi (coibentati, ci mancherebbe), dolcificatore per l’acqua in modo da evitare incrostazioni e bere senza problemi l’acqua dei rubinetti.

Benvenuti nel futuro.