Carpi. Maxi furto di sigarette: una razzia da 12mila euro

Con la lancia termica tagliano l’inferriata e in pochi attimi svuotano il negozio Allarme scattato alle 4 di notte. Salve le slot machine: le cassettiere erano vuote

CARPI. A questo punto è evidente: in città agisce una banda specializzata nel derubare tabaccherie. L’altra notte, infatti, un’altra rivendita è stata svaligiata: un danno di oltre 12mila euro in sigarette. Il colpo è stato messo a segno a poche settimane da quelli compiuti nei negozi in via dell’Industria e in via Bollitora.

«Siamo demoralizzati - dicono i titolari della tabaccheria che ha sede in via Palladio, una laterale di via Remesina -, appena è scattato l’allarme siamo corsi qui, alle 4 di notte, ma non è servito a nulla: lo scaffale delle sigarette era stato completamente svuotato. Un danno notevole per la nostra attività commerciale: ormai non puoi più stare tranquillo, nemmeno a casa quando dormi!».

I malviventi sono entrati nel negozio da una finestra sul retro del palazzo. Non sono stati fermati dalla inferriata che è stata tagliata con il fuoco. «Gli artigiani che stanno riparando il danno - dicono Valerio e Paolo Spinardi assieme alla mamma Silvana - sono convinti che i ladri abbiano usato una lancia termica, una sorta di “laser” che taglia il ferro in pochi secondi. Con la fiamma ossidrica i ladri avrebbero impiegato molto più tempo e forse qualcuno nel palazzo avrebbe sentito dei rumori». Cosa, invece, che non è avvenuta: mentre i residenti dormivano nelle stanze sopra la tabaccheria, i malviventi stavano riempiendo i loro sacchi di sigarette.

«L’allarme interno - spiegano i titolari - non ha suonato subito perché i ladri anziché aprire la finestra interna hanno mandato in frantumi il vetro. Si sono attivati quindi i sensori sull’altro lato del negozio, ma solo dopo che i ladri erano già in azione». Nonostante tutto un po’ di fortuna non è mancata ai titolari della tabaccheria. I ladri infatti non hanno avuto il tempo di forzare una parta dietro la quale c’erano altre sigarette e i Gratta e Vinci. «Abbiamo evitato il disastro totale - dice Valerio Spinardi - ma il danno resta notevole». Un’altra accortezza importante ha evitato che i ladri prendessero di mira le slot machine. «Di tanto in tanto - racconta la famiglia - preleviamo le monete in modo che la sera, quando chiudiamo il negozio, le cassettiere siano vuote. Noi le lasciamo aperte in modo da evitare ai malviventi di forzarle. E infatti ieri notte le slot machine non sono nemmeno state toccate».

Così nel cuore della notte la famiglia Spinardi è stata svegliata dall’allarme. Inutile, come abbiamo detto, la corsa sul posto: i banditi erano già fuggiti. Toccherà ora alle forze dell’ordine intervenute in via Palladio, recuperare tracce e indicazioni utili a risalire a questa banda che ormai da tempo razzia le tabaccherie carpigiane.