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Liceo San Carlo di Modena, centinaia di firme per "salvarsi" dal Muratori

Gli studenti del liceo firmano in massa la petizione in cui chiedono alla preside di usare la sede di via Cavour per le iniziative. I genitori: «Segreteria sparita»

MODENA «Il nostro non è una scuola da buttare e da far sparire anche dalla memoria». È con questo slogan che ieri mattina una petizione girata tra le classi dell’ex liceo classico San Carlo ha raccolto un’adesione entustastica.

Il totale a fine mattinata era di 274 firme e oggi dovrebbero essere raccolte le altre che alla fine dovrebbero arrivare a sfiorare la quasi totalità dei quasi 400 studenti. E nel pomeriggio dovrebbe partire la raccolta casa per casa, famiglia per famiglia, con le stes ...

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MODENA «Il nostro non è una scuola da buttare e da far sparire anche dalla memoria». È con questo slogan che ieri mattina una petizione girata tra le classi dell’ex liceo classico San Carlo ha raccolto un’adesione entustastica.

Il totale a fine mattinata era di 274 firme e oggi dovrebbero essere raccolte le altre che alla fine dovrebbero arrivare a sfiorare la quasi totalità dei quasi 400 studenti. E nel pomeriggio dovrebbe partire la raccolta casa per casa, famiglia per famiglia, con le stesse richieste.

«Hanno cancellato presidenza e segreteria - dicono i promotori dell’iniziativa - e insistono anche a voler cancellarci come presenza attiva. Ad esempio per la giornata di orientamento la nostra sede di via Cavour non viene neppure citata. Tutto aperto solo nella sede del Muratori di via Cittadella e lo stesso accadrà anche per quanto riguarda la “Notte dei licei”. Per noi tutto questo è inaccettabile e chiediamo alla preside Morini di darci delle risposte perchè quello che sta accadendo è l’opposto di quanto ci era stato promesso al momento dell’unificazione dei due licei classici».

Sulla stessa lunghezza d’onda Aldo Veratti, storico portavoce del Comitato San Carlo che si è battuto l’anno scorso per ottenere la libertà di scelta nella fusione dei due istituti e ggi responsabile dell’associazione degli ex “sancarlini”.

«Chiedevamo un’altra soluzione per unirci a una scuola delle nostre stesse dimensioni, come il Wiligelmo - dice oggi Veratti - Con tante promesse ci hanno diviso e illuso. Meglio, ci hanno ingannato bellamente perchè non uno degli impegni è stato messo per iscritto e, ovviamente, oggi tutte le parole spese l’anno scorso dal Provveditore Silvia Menabue e dalla preside Giovanna Morini sono carta straccia».

«Il San Carlo - prosegue con foga - che pure aveva e ha lo stesso numero di studenti del Muratori tradizionale, dove si studia latino e greco e non le lingue straniere, è diventato un frullato di classi e studenti. Nient’altro. Non c’è neppure la nostra storia nel sito del cosiddetto liceo classico unificato: bisogna cercare il collegamento e il banner con la lente d’ingrandimento.

A parte la presidenza e la segreteria, smantellate e trasferite in via Cittadella, ci sono lavori in corso all’ex palestra che è tuttora un cantiere. Per questo alcune classi del ginnasio non hanno le lavagne interattive e non possono svolgere nelle loro aule improvvisate le attività programmate.

Ma quello che lascia senza parole è il tema della continuità didattica. È un caso, mi chiedo, che ci siano stati trasferimenti di insegnanti in cui i contrari alla fusione hanno dovuto spostarsi? Su questo interpello direttamente la preside Morini. Le vie gerarchiche? Meglio lasciar perdere, il Consiglio d’istituto l’abbiamo visto troppe volte fare da passacarte a decisioni prese nelle stanze della politica e del Provveditorato.

L’unico dato certo è quello degli impegni presi e non mantenuti. Questo resterà nella memoria del S.Carlo. Sempre e comunque».