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La vertenza dei licei di Modena: San Carlo, la petizione al 90%

La petizione all’ex liceo S.Carlo ha davvero fatto boom. Nella seconda e ultima giornata di raccolta firme i promotori sono arrivati a quota 374 su una popolazione scolastica di quasi 430 studenti

MODENA La petizione all’ex liceo San Carlo ha davvero fatto boom. Nella seconda e ultima giornata di raccolta firme i promotori sono arrivati a quota 374 su una popolazione scolastica di quasi 430 studenti.

Ma il dato forse più importante, oltre alla percentuale da record che sfiora il 90% degli studenti coinvolti, è che anche i “Muratoriani” in trasferta, ovvero cinque classi che hanno trovato posto in via Cavour anzichè nelle sedi storiche di via Cittadella, hanno firmato in massa per la pe ...

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MODENA La petizione all’ex liceo San Carlo ha davvero fatto boom. Nella seconda e ultima giornata di raccolta firme i promotori sono arrivati a quota 374 su una popolazione scolastica di quasi 430 studenti.

Ma il dato forse più importante, oltre alla percentuale da record che sfiora il 90% degli studenti coinvolti, è che anche i “Muratoriani” in trasferta, ovvero cinque classi che hanno trovato posto in via Cavour anzichè nelle sedi storiche di via Cittadella, hanno firmato in massa per la petizione.

«Basterebbe il vastissimo consenso ottenuto - dicono senza ostentazione i proponenti della petizione - per tirar via dal tavolo le polemiche di chi vuole dividere gli alunni, farne due fazioni contrapposte. Certo, i due licei classici modenesi avevano due storie diverse ma non contrapposte. Quello che lamentiamo, sempre inascoltati, è che il San Carlo come esperienza e identità sia stato completamente oscurato nelle sue iniziative. Perchè, ad esempio, ci si ostina ad eliminare la nostra sede dall’orientamento? Potremo dare una mano noi studenti se il problema è quello dei costi. E invece per la preside c’è solo il Muratori. Perchè tirar fuori ora l’ipotesi di un’apertura serale del nostro ex S.Carlo in occasione della Notte Europea della Cultura? Tutto quando le iscrizioni sono passate. Gli studenti che oggi sono in terza media possono farsi un’idea dei nostri progetti già in cantiere? Scegliere tra più proposte?».

La questione dell’oscuramento dell’identità “sancarlina”, a ben vedere, è la spia di un malessere più profondo che ha le radici anche tra le famiglie. La segreteria scomparsa ad esempio costringe, per ogni necessità a partire dal badge, a trasferte nella sede della Cittadella.

C’è chi esorcizza la questione dicendo che il problema non esiste, chi accusa i contestatori di seminare zizzannia anche se seguono la via gerarchica della petizione e non quella dell’occupazione. Nei giorni scorsi davanti a un’affollata assemblea di genitori, rappresentanti di classe, la preside Giovanna Morini ha ribadito la linea “Un solo liceo con due sedi. Il passato non conta e bisogna guardare al futuro”. Bisognerà vedere come sarà applicata. Ad esempio il baratto di due notti bianche tra i due licei viene visto come la riprova di scarsa lealtà: «Esperienza mai fatta prima». Alla fine quello che conterà sono latino, greco, matematica: la qualità dello studio insomma. Ma sino a quando saranno ignorate le richieste della quasi totalità dei sancarlini? (s.c.)