Fiorano ricorda il suo Gianni Franchini

A un anno dalla morte resta vivo il ricordo del 65enne adottato dall’intera collettività

FIORANO. Oggi si ricorda Gianni Franchini, morto un anno fa e tutta quell’esperienza di inserimento nella comunità che lo ha adottato e per tutta la vita gli ha voluto bene. Ricorre infatti il primo anniversario della scomparsa di Gianni Franchini, figlio, fratello e amico di tutti i fioranesi. Nato il 13 marzo 1950 a Modena, era arrivato in paese da San Giovanni Persiceto il 6 ottobre 1977, ospitato dal comune prima nella casa di Via Cameazzo, nell’ambito di un progetto di reinserimento sociale perfettamente riuscito, tanto che non è più ripartito, abitando poi in Via Santa Caterina da Siena e infine presso la Casa protetta Coccapani.

A Gianni è stato dedicato un murale realizzato sul fronte meridionale del teatro Astoria, visibile da via Vittorio Veneto. La sua storia ha già meritato pagine di giornali e indubbiamente merita anche la ribalta televisiva tanto che alle 11, all’interno del programma Forum su Canale 5, verrà trasmesso un servizio realizzato a Fiorano, sotto al murales che lo ricorda.

La sua morte destò profonda tristezza nell'intera comunità fioranese perché Gianni non era soltanto una persona particolare inserita nella comunità cittadina all’indomani della chiusura delle strutture per i problemi mentali disposta dalla legge Basaglia. Era diventato invece l’amico di tutti, adulti a cui dedicava un sorriso, una suonata un po’ sgangherata di armonica, e dei bambini per cui si vestiva da Babbo Natale sotto le feste. Sempre in sella a una inseparabile bicicletta che veniva periodicamente sostituita, assistito da tanti amici e aiutato da tutta la cittadinanza, è stato, come spesso viene ricordato, la prima persona che Francesco Tosi è andato a trovare appena eletto sindaco. A testimoniare che non era neanche più solo un cittadino, ma un simbolo dell’accoglienza di una comunità come quella fioranese.

Ruggero Cavani, uno di coloro che lo hanno maggiormente assistito, durante la cerimonia funebre, aveva ricordato così Gianni: «Era il novembre del 1977, 38 anni fa, quando ti abbiamo conosciuto: la tua simpatia, il tuo carattere gioviale, la tua tenerezza e il tuo cuore grande e generoso ti hanno contraddistinto in tutti questi anni. Ne hai fatti di chilometri in bicicletta, sei entrato nelle case di tantissimi fioranesi, hai conosciuto una infinità di persone, sei entrato nel cuore di tanta gente. Ti abbiamo voluto bene e tu hai voluto bene a Fiorano e alla sua gente».

Gabriele Bassanetti