Maranello, chef amatoriali alla tesi di laurea in zuppa inglese

Puristi e innovatori alla prima disfida a Maranello Ben 29 campioni del tradizionale dolce modenese

MARANELLO.  Uno dei dolci della tradizione, la zuppa inglese, è stata protagonista, venerdì sera, della disfida per incoronare la regina di Modena e provincia. Un appuntamento che si è svolto a Gorzano di Maranello dove sono state assaggiate e valutate 29 zuppe, 21 preparate secondo la ricetta tradizionale e 8 nella categoria “Innovazione”. I 45 giudici suddivisi in 15 commissioni hanno incoronato tre vincitori in entrambe le categorie.

La modenese Luisa Bisi si è aggiudicata il premio come miglior zuppa, totalizzando un punteggio di 85.63 su 100, secondo posto a Rosanna Righetti con 81.66 di Marano mentre il terzo posto è andato a Giuseppina Vandelli di Vignola con 78.75. Una serata organizzata da “Il Matraccio”, l’albo degli assaggiatori di Nocino tipico modenese e dal comitato del Comune di Maranello per la promozione e valorizzazione dei prodotti tipici modenesi.

«Qualche mese fa - racconta Ivano Biolchini, presidente del comitato - insieme a Giorgio Solmi e Massimo Guidetti del Matraccio abbiamo pensato di dedicare una serata a questo dolce però non ci aspettavamo così tanti iscritti, è stata una bella sorpresa». L’evento era stato pensato per i residenti della zona di Maranello ma gli iscritti sono arrivati da tutta la provincia: «Abbiamo avuto partecipanti da Castelvetro a San Felice e questo ci ha fatto molto piacere perché vuol dire che ci sono tante persone esperte di dolci a livello amatoriale, in particolare quelli della nostra tradizione».

Ed è proprio seguendo la ricetta della nonna di Formigine che Luisa Bisi è riuscita a sbaragliare la concorrenza e ad arrivare prima, come racconta: «Mi sono basata su un’antica ricetta della nonna e ho cercato di alternare strati di savoiardi imbevuti nell’Alchermes e altri nel Sassolino anche per creare un bell’effetto visivo, senza tralasciare le due creme». Non solo l’antica arte della zuppa inglese ma anche quella innovativa e del saper creare un dolce rivisitato con ingredienti diversi come quelli della categoria innovativa dove il primo posto è andato proprio a Giorgio Solmi, anche nell’organizzazione che mai si sarebbe aspettato il podio con 71.25 punti su 100. «La mia zuppa inglese - spiega Giorgio - a differenza della ricetta classica, aveva il nocino al posto dell’Alchermes. Ho voluto provare un nuovo connubio che è piaciuto molto».

Ricetta con il nocino che ha convinto anche Massimo Guidetti, dell’albo degli assaggiatori: «Era molto buona come del resto anche le altre, il livello era alto e siamo molto soddisfatti di come sia andata la serata». Il secondo posto, sempre nella categoria innovativa è andato a Mauro Malagoli di San Felice con 67,50 punti e il terzo invece a Vincenzo Tedeschini di Castelfranco che ha totalizzato 65 punti. Una prima edizione che gli organizzatori vogliono assolutamente riproporre: «Vedendo l’affluenza - aggiunge Giorgio - credo proprio che la seconda edizione verrà da sé». Ivano racconta come la zuppa inglese sia legata alla storia modenese ma anche come i giovani abbiano imparato a prepararla: «C’erano anche ragazzi alla disfida e questo dimostra come l’arte culinaria si tramandi da generazione in generazione». Oltre alle due categorie è stato assegnato anche il premio alla miglior zuppa inglese presentata da un residente del comune di Maranello che è stato vinto da Monica Frigieri con 70 punti su 100.