Il capo dell’Antimafia ad Aemilia

Roberti: «La confisca? Tempi e numeri della giustizia che funziona»

Il procuratore Roberti dopo avere partecipato alla cerimonia di ieri al comando dei vigili del fuoco si è recato a Reggio Emilia, per sincerarsi della situazione del processo Aemilia. Al termine dell’udienza ha incontrato i colleghi Mescolini e Ronchi che sostengono l’accusa al dibattimento, gli stessi che hanno partecipato al rito abbreviato che si è celebrato a Bologna.

A Modena Roberti ha citato con orgoglio i numeri di Aemilia: i 147 rinvii a giudizio, le 58 condanne in abbreviato... E ha sottolineato i tempi del processo: l’operazione di inizio 2015, l’udienza preliminare, la confisca ad aprile 2016 e oggi il dibattimento, nell’arco di meno di due anni: «Numeri e tempi di una giustizia che funziona», ha detto, svicolando le domande su eventuali sviluppi in arrivo.

«Oggi celebriamo un momento conclusivo di questo percorso virtuoso», ha preferito rimarcare. «Sono felice di essere qui, d’altra parte di Aemilia sono testimone: avevamo applicato un collega magistrato nel corso delle indagini e ho voluto presenziare a Bologna quando scattò l’operazione», ha aggiunto tra l’altro, ricordando lo sforzo organizzativo dei carabinieri.

«Nonostante non ci sia ancora l’attesa modifica del codice antimafia, si afferma la cultura della legalità».