Siulp e i furti: «I politici ci ascoltino»

Sicurezza da garantire e organici ridotti, mille difficoltà per la polizia locale. Il sindacato Siulp torna alla carica e chiede che i politici e i sindaci scendano in campo. «Visto che il...

Sicurezza da garantire e organici ridotti, mille difficoltà per la polizia locale. Il sindacato Siulp torna alla carica e chiede che i politici e i sindaci scendano in campo. «Visto che il questore avrebbe parlato di “scippetti e rapinette”, che “avere una volante in più non risolve il problema” seppure le stesse “sono in coda tra un sopralluogo di furto e l'altro” ed ancora, che per quanto il radicamento della criminalità organizzata (leggasi mafie) “i modenesi se ne faranno una ragione”, visto che il prefetto Gabrielli sostiene che Modena ha già tutto quello che serve per garantire la sicurezza, significa che i cittadini sono visionari o che dobbiamo alzare bandiera bianca e ci dobbiamo arrendere? Anche a noi piace dire la verità, una verità che a volte può apparire scomoda, ma che alla lunga è più pagante perché è sempre stata rispettosa dell'intelligenza altrui, in particolare dei cittadini modenesi, con i quali condividiamo territorio e problematiche, e che mai nel corso degli anni hanno dovuto subire una simile ondata di criminalità. Perché noi siamo sulla strada, con la gente ed in mezzo alla gente comune, raccogliamo le loro lamentele, ascoltiamo le loro voci, assistiamo alle loro disgrazie e ai loro drammi. Ci sentiamo impotenti perché vorremmo fare di più. E lo facciamo tutti i giorni, 24 ore al giorno. Noi rappresentiamo la realtà, così come i media che quotidianamente aggiornano il conteggio nefasto degli "scippetti & rapinette" che affliggono e devastano i cittadini e le imprese modenesi. A questo punto non ci resta che “passare la palla” ai politici e ai sindaci locali, ovvero a coloro i quali rispondono direttamente ai propri concittadini, ma anche a quelli che fanno parte o condizionano la politica, la stessa politica che sceglie i responsabili della nostra sicurezza. Con un avvertimento: noi non vogliamo arrenderci».