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Carpi batte il Policlinico sul filo dei minuti

Arriva anche Tobia, figlio di una coppia di Modena, e due gemelli dal cesareo di una donna indiana

Non appartiene al segno zodiacale del capricorno, ma a quello della scimmia, il primo dei sette bambini nati nel 2017 all'ospedale Ramazzini di Carpi. Si chiama, infatti, Shi Qi Chen il maschietto che una coppia di genitori cinesi ha dato alla luce alle 00.36 della notte di Capodanno. Il neonato, del peso di 3,195 grammi, è il terzo per la coppia. E' il papà, Longzhong Chen, a dar voce ai pensieri della mamma Lin Aihua, poco pratica della lingua italiana. «Sono, siamo, felicissimi - racconta ...

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Non appartiene al segno zodiacale del capricorno, ma a quello della scimmia, il primo dei sette bambini nati nel 2017 all'ospedale Ramazzini di Carpi. Si chiama, infatti, Shi Qi Chen il maschietto che una coppia di genitori cinesi ha dato alla luce alle 00.36 della notte di Capodanno. Il neonato, del peso di 3,195 grammi, è il terzo per la coppia. E' il papà, Longzhong Chen, a dar voce ai pensieri della mamma Lin Aihua, poco pratica della lingua italiana. «Sono, siamo, felicissimi - racconta - Mia moglie ha fatto un parto naturale, assistita dalle ostetriche Cecilia Coppi e Benedetta Bertani: il tutto è durato circa 6 ore e ora sia lei che il piccolo stanno bene. Shi Qi Chen è il nostro terzo figlio: a casa ci aspettano due bambine. Siamo davvero soddisfatti di questo ospedale: ci siamo trovati bene. Il personale è stato competente e ci siamo sentiti accolti». A breve, la coppia porterà il proprio bambino a casa, a Novi di Modena, dove vive da circa un anno. 13 muniti dopo la nascita di Shi Qi Chen, alle 00.49, è stata la volta del piccolo Tobia Gibellini. Un altro maschietto, del peso di 3,380 grammi, che ha visto la luce grazie all'assistenza della dottoressa Maria Lucia Di Matteo e, ancora una volta, dell'ostetrica Benedetta Bertani. La mamma, Eleonora Brigo, è visibilmente stanca, ma felice. «Ho avuto un parto naturale sorprendentemente veloce - spiega - ho iniziato ad avere le contrazioni intorno alle 19.30 di sabato sera, a mezzanotte e un quarto siamo venuti in ospedale e mezz'ora dopo è nato Tobia. Non era andata così con il nostro primo figlio: in quell'occasione il travaglio era durato quasi 24 ore». La coppia è molto contenta e non solo per la nascita del loro secondogenito. «Io e mio marito Filippo siamo di Modena - continua Eleonora - ma, come è stato per il nostro primo figlio, abbiamo appositamente scelto l'ospedale Ramazzini, soprattutto per l'etica del parto che lo contraddistingue: qui, come non accade in altri ospedali, c'è un'attenzione per la madre e per il bambino davvero spiccata; una delicatezza diversa rispetto ad altri luoghi. Ho partorito qui la prima volta, ci siamo detti “perché non di nuovo?”». La notte è quindi continuata con un parto gemellare. La mamma è l'indiana Gurpreet Kaur e, nel corso del parto cesareo, è stata assistita dalla dottoressa Di Matteo e dalla dottoressa Federica Piccinini. Il primo a vagire, alle 3.32, è stato il maschietto, Prabhjot Singh Saini, 2,875 grammi; la seconda, un minuto dopo, la piccola Prabhnoor Kaur Saini, 2,475 grammi. «E' stata una bella gravidanza, la mia - racconta la mamma - io e mio marito, Sukhdev Saini, abitiamo a Correggio: tra le varie opzioni che avevamo abbiamo scelto l'ospedale di Carpi e ne siamo contenti. Siamo felici: loro sono i nostri regali per il nuovo anno».